La Biennale diventa “Biumor”

TOLENTINO - Rivoluzione copernicana per la kermesse che sarà organizzata tutti gli anni e per tutto l'anno. Un percorso organico tra convegni, mostre, nuove rassegne animeranno la città e si concluderanno con l’appuntamento di fine estate alla Rancia. Il sindaco Pezzanesi ha ringraziato Hermas Ercoli: "Ha fatto un grande lavoro"

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Hermas Ercoli e il sindaco Pezzanesi durante la presentazione di Biumor

di Marco Cencioni

Il 2014 della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino si apre con la rivoluzione copernicana già annunciata alla chiusura dello scorso anno. La sinergia tra Biennale, Popsophia, Accademia di Belle Arti, le istituzioni scolastiche e le associazioni culturali origina Biumor, un progetto culturale senza soluzione di continuità.
“Biennale tutto l’anno, Biennale tutti gli anni” concretizzazione di una scelta voluta dall’Amministrazione e dalla direzione artistica del professor Evio Hermas Ercoli, in grado di tessere assieme cultura, turismo, formazione, tradizione e innovazione.
Il 2014 diventa quindi un vero e proprio percorso organico tra convegni, mostre, nuove rassegne che animeranno la città di Tolentino e si concluderanno con l’appuntamento di fine estate alla Rancia. Un’offerta culturale di livello nazionale cui parteciperà una nutrita pattuglia di grandi protagonisti della cultura contemporanea.

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Il direttore artistico Hermas Ercoli

Questa edizione ha l’importante compito di traghettare il Biumor verso il 2015, ma risplende di luce propria. “Warum War”, dal tedesco “Perché è stato?” è il tema della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino per il 2014. E’ il risultato di una ricerca di senso che fonde assieme due argomenti caldi di quest’anno: le elezioni europee e dunque l’Europa e il centenario della Prima Guerra Mondiale. Il tema della kermesse tolentinate, lasciato in tedesco, è la domanda cruciale di quel carteggio intercorso fra Freud e Einstein (“Warum Krieg”, perché la guerra). Amplia quindi la domanda originaria sui motivi del primo conflitto mondiale e diventa ricerca di senso che affonda le proprie radici nel già stato, nel trascorso.

Il programma della kermesse – presentato ieri sera dal direttore artistico Evio Hermas Ercoli nel corso di una conviviale all’Hotel 77 a Tolentino – prevede un intreccio affascinante di cultura, arte, formazione, tradizione, storia, innovazione e musica.
Ad un secolo esatto di distanza Biumor proporrà – in una mostra prestigiosa e di livello internazionale, che si racconterà attraverso documenti originali dell’epoca – “La Grande Guerra nella cartografia satirica d’Europa”, riflessione umoristica, storico – politica e al contempo grafica sulle tensioni fra i vari Paesi Europei ai tempi del 1914. Per addentrarsi nelle problematiche vive di “Warum War”, una squadra di intellettuali del calibro di Pietrangelo Buttafuoco, Cesare Catà, Umberto Curi, Giordano Bruno Guerri, Alberto Pellegrino, Angelo Ventrone approderà a Tolentino proponendo, nei mesi di marzo e di aprile, lectiones magistralis e conferenze inedite. A Luglio (25-26-27) una rassegna di assoluto prestigio animerà alcuni luoghi del centro storico di Tolentino, trasformando la cittadina in una sorta di agorà greca, luogo di incontro e di confronto tra pensatori illustri e pubblico. Le tre serate avranno poi come conclusione un racconto in musica dell’Italia contemporanea pensato da Pietro Cesanelli e realizzato dalla Compagnia di Musicultura. Convegnistica, intrattenimento ma anche arte nell’estate tolentinate. Arte che ritorna nella sua forma più curiosa, con un’altra mostra inedita dell’artista tolentinate Giorgio Leggi, la quale verte sull’interpretazione della ritrattistica artistica dall’età moderna ad oggi. A chiudere l’estate, dal 28 al 31 di Agosto, torna l’appuntamento al Castello della Rancia, sempre diretto da Lucrezia Ercoli, con la filosofia targata Popsophia, chiamata ad indagarne ogni declinazione dell’umorismo contemporaneo.

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L’intervento di Giuseppe Pezzanesi

“Stiamo crescendo, dopo la scorsa edizione in cui è iniziata l’avventura. La vera novità degli ultimi anni è quella di aver creato assieme ad Hermas una coerenza e una continuità dal punto di vista culturale – afferma il consigliere con delega alla cultura del Comune di Tolentino Alessandro Massi – Siamo riusciti a fare qualcosa per il nostro territorio, partendo fortissimo l’anno scorso: vogliamo continuare su questa strada”.
“L’anno scorso è stata una stagione esaltante. Questo è un progetto che si ripete, è una gioia che si rinnova – dice il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi – Gran parte del merito va riconosciuto al grande lavoro di Evio, il direttore artistico di questa kermesse. E a lui voglio rivolgermi. Noi ci abbiamo creduto, ma soprattutto ci hai creduto tu. Hai amato questa città e per lei ti sei voluto spendere per ripartire, per farla rinascere. Di questo ti siamo profondamente grati”.


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