Ex liceo: l’associazione Fonte insiste sulla messa in sicurezza
CIVITANOVA - La struttura, in stato di abbandono, da tempo è sede di sbandati e animali e per questo i cittadini chiedono nuovamente al Comune di intervenire
di Laura Boccanera
Dopo l’incontro dello scorso 7 agosto con l’Amministrazione comunale, l’associazione Fonte torna a pungolare il Comune per richiedere un intervento di messa in sicurezza dell’area relativa all’ex liceo di proprietà della provincia, ma che da tempo è rifugio di sbandati, sede di bivacchi e di animali, il tutto nel centro di un nuovo quartiere residenziale. «Già da tempo avevamo fatto presenti le necessità del quartiere a questa amministrazione – spiega Mara Mercuri presidente dell’associazione – Da agosto è passato del tempo e vorremmo sapere per quale motivo il Comune non ordina alla provincia di ripulire l’area, la situazione sta diventato allarmante e poco dignitosa. Sappiamo che c’è la buona volontà da parte del sindaco di prestare ascolto alle nostre richieste, ora però è il momento dei fatti». A ridosso delle elezioni amministrative, l’associazione Fonte, facendosi portavoce del quartiere aveva stilato una serie di richieste come ad esempio l’illuminazione supplementare, la pulizia dei marciapiedi, la segnaletica stradale: «Non vorremmo che Fontespina diventasse solo ricettacolo di voti – ha aggiunto Emanuele Cognigni – Una ripulita è doverosa, se si fosse trattato di un privato il Comune avrebbe ordinato di ripulire o lo avrebbe fatto come ente e poi mandato il conto, perché con la provincia non fa così? E’ poi ora anche di chiarire quale sarà la destinazione dell’ex liceo».





Da PROGRAMMA ELETTORALE del Centro-Sinistra depositato in comune per le elezioni comunali del MAGGIO 2012:
“Il Centro-Sinistra pensa ad una urbanistica che sia partecipata. In cui le grandi scelte non vengono dalle idee di pochi, ma attraverso la messa a confronto delle idee di molti. Un’ urbanistica che non guardi all’interesse particolare, quanto piuttosto all’interesse della collettività. Un’urbanistica che non ragioni più in termini di occupazione di nuovo territorio, ma piuttosto di riqualificazione dell’esistente, nell’ottica di una città più vivibile ……………….. crediamo che sia possibile intervenire in aree strategiche come la Ceccotti, L’EX LICEO SCIENTIFICO, l’ex mattatoio nell’ottica sopra descritta. Queste aree vanno necessariamente recuperate a servizio della città, evitandone il degrado, ma sfruttandone le loro potenzialità, creando così dei luoghi prediletti di aggregazione sociale e culturale”.
C’è altro da aggiungere? O dobbiamo parlare delle solite promesse non mantenute in campagna elettorale?
IL VOTO L’AVETE DATO.
ALMENO CORVATTA E POETA VI HANNO DETTO GRAZIE?
L’UNICO PENSIERO DEI DUE E’ IL PALAS, SI RICORDERANNO DEL QUARTIERE UN PAIO DI MESI PRIMA DELLE PROSSIME ELEZIONI
Nel Programma Elettorale che abbiamo in gran parte contribuito a scrivere ragionando sulle esperienze passate,sulle esigenze della città. l’area dell’ex Liceo Scientifico era inserita in una ottica non di cementificazione.
Una scelta pensata e realizzata dalle passate amministrazioni che assieme alla provincia volevano realizzare attraverso l’adozione di una variante al PRG circa 25.000 metri cubi di edifici .Il tutto previsto da norme tecniche di intervento diretto( senza piano di lottizzazione) che escludono applicando standard urbanistici minimi i Parcheggi Pubblici , Verde Pubblico e infrastrutture Pubbliche come centro di Quartiere,ecc. Ora l’Urbanistica Partecipata è solo un ricordo,uno strappo che purtroppo per la città ha lasciato il passo a metodi “sbrigativi” sul piano ambientale aggressivi e noncuranti vera partecipazione.
Tutta la vicenda dell’ex Liceo può essere sentitizzata dal -fare Cassa-Si sono fatte norme per rendere appetitoso l’acquisto da parte di privati con la vendita decisa dalla Provincia Provincia . Per Cambiare Davvero quelle scelte assurde e speculative bisognava che il Sindaco Tommaso Corvatta traducesse quanto scritto sul Programma decidendo una Variante al PRGcambiando a quell’area una destinazione in cui prevalesse l’interesse pubblico e le strutture pubbliche.
Il Sindaco Corvatta dopo le proteste nostre e non solo si è limitato ad incontri occasionali con la Provincia per concordare nuove soluzioni. E’ bene non dimenticare le giravolte dei dirigenti PD Civitanovese che contro la vendita dell’ex Liceo raccolsero mille firme sotto una petizione inviata in Provincia.
Da allora tante cose sono cambiate:il PD ora in Giunta permette la vendita e dopo un incontro del Sindaco e qualche assessore nel quartiere , dove è stato presentata una proposta che aveva perfetta continuità con quanto elaborato dall’Ufficio Urbanistica già con il precedente Sindaco Mobili , tutto si è inabissato e passato all’Ufficio degli impegni dimenticati.
Hanno ragione i residenti a protestare e chiedere un minimo di decoro.
Se il Sindaco Tommaso Corvatta si è impantanato con la situazione complessiva con la Provincia almeno emani una Ordinanza perché il proprietario dell’area la renda decorosa e pulita.Lo ha fatto giustamente anche con aree specifiche lo faccia anche nei confronti della Provincia che è proprietaria di quell’area.
Ritrovo di tossici !