In arrivo la stangata Tares, cittadini in rivolta

MATELICA - Bollette in arrivo a due giorni dalla scadenza. Polemiche per la mancata comunicazione sulla rateizzazione. Il sindaco Sparvoli: "Sono stanco di fare l'esattore"
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di Monia Orazi

E’ polemica a Matelica per l’arrivo a due giorni dalla scadenza, dei bollettini postali per il pagamento della Tares. La data di scadenza del saldo finale, era stata fissata nel maggio scorso, al 15 novembre. Tanti cittadini si trovano impossibilitati a rispettare la scadenza e lamentano la mancata comunicazione da parte del Comune, delle date di scadenza corrette.

“A soli due giorni dalla scadenza sono arrivati, o stanno arrivando, le bollette di conguaglio della Tares. Come previsto, e come detto in consiglio comunale, una batosta, l’ennesima per i cittadini e per le piccole aziende di Matelica. Ricordo, solo a titolo di esempio negativo, che sono stati caricati costi in maniera impropria sulla tassa che hanno aumentato il gettito sulla precedente Tarsu di 300 mila euro. Quindi danno e beffa. Segnalo, ritenendola una notizia utile per tanti matelicesi, che anche se non risolutiva, è comunque prevista la possibilità di rateizzare la rata appena arrivata”, spiega Massimo Montesi, capogruppo di opposizione Matelica Insieme. Dal palazzo comunale fanno sapere che sul sito istituzionale dell’ente era tutto scritto chiaramente e che “per quanto riguarda il ricevimento da parte dei cittadini del pagamento della Tares, il comune informa che ha inviato alla ditta che si occupa di stampare ed imbustare, il file relativo il 30 ottobre, solo lunedì 4 novembre la ditta in questione ha provveduto ad inviare il materiale alle Poste Italiane Spa, che di solito impiegano tre giorni per la consegna, invece questa volta c’è stato un ritardo. Il Comune sta predisponendo una delibera che preveda una proroga per la quota comunale, mentre invece dovrà comunque essere pagata la quota statale che già risultava divisa nella bolletta ricevuta entro il 15 novembre 2013”.
La data di scadenza per la parte comunale del tributo sarà probabilmente del trenta novembre, per ottenere la rateizzazione basta rivolgersi all’ufficio tributi del comune. “Sono stanco di fare da esattore, e per contro partita non si riesce ad offrire nuovi servizi e per di più si impediscono nuovi investimenti – commenta il sindaco di Matelica Paolo Sparvoli –
Matelica è un comune virtuoso dal punto di vista della raccolta differenziata, avrebbe dovuto avere la possibilità di diminuire l’imposta, invece con l’entrata in vigore della Tares, come recita la legge, ‘chi inquina paga’ si sono verificati vertiginosi aumenti per le attività commerciali. Nell’ambito delle possibilità ammesse dalla legge, si è cercato di attutire quanto più possibile l’impatto della nuova imposta”. Il maggiore gettito Tares rispetto alla vecchia Tarsu è di 240 mila euro, secondo i dati forniti dal sindaco. Il conto della nuova tassa è diverso invece per il consigliere di minoranza Fabrizio Massari. “Il consuntivo 2012 delle spese ed entrate della tassa rifiuti era di 990 mila euro, la raccolta differenziata ha raggiunto il 70 per cento e ci si aspettava una diminuzione come cittadini virtuosi. Invece all’improvviso i costi di gestione sono saliti a un milione e 400 mila euro, di cui 200 mila euro come previsione di mancata riscossione sulla tassa. Un dato questo inserito senza nessuna logica e tantomeno suffragato da crediti inesigibili certificati. La mia sensazione è che questa manovra sia servita a coprire un buco di bilancio”, commenta Massari. Risponde Sparvoli a stretto giro di posta:“Le entrate del bilancio consuntivo del 2012 riguardo ai tributi sui rifiuti, erano pari ad un milione e 234 mila euro, mentre le spese per la sola raccolta dei rifiuti erano pari ad un milione e 16 mila euro, a queste voci però vanno aggiunte le spese per i netturbini, spese per materiale di consumo e per l’espletamento del servizio, fino ad arrivare ad un milione e 247 mila euro. L’importo in più di 240 mila euro, è reso obbligatorio dall’applicazione del nuovo tributo e dalla normativa ad esso relativa”.



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