Ville con piscine e 20 vani,
le super case di politici e imprenditori
Per il catasto sono “normali”

CIVITANOVA - Dalle visure catastali di immobili di proprietà di nomi noti della politica e imprenditoria civitanovese spuntano clamorose incongruenze. La maggior parte delle abitazioni di pregio dei vip cittadini ricadono nella categoria A2, quella che riguarda edifici con "rifiniture semplici di impianti e servizi"
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rai giletti civitanova (3)di Laura Boccanera

Civitanova di nuovo sulla Rai domani nella trasmissione L’Arena di Massimo Giletti per approfondire il tema ville e catasto. La cronista è tornata in città per intervistare alcuni imprenditori e domani a partire dalle ore 14.00 le loro interviste dovrebbero andare in onda. Un servizio che ha scatenato un vero e proprio polverone con la ribalta mediatica nazionale e così siamo andati a spulciare qualche visura catastale per capire effettivamente se, al di là dell’unica villa accatastata in A8 a Civitanova (Villa Eugenia) vi fossero davvero accatastamenti incongrui. Intanto il catasto divide Civitanova in due zone, quella “mare” corrispondente all’urbanizzazione che va dalla A14 al porto e quella collinare comprensiva anche di Civitanova Alta. In quest’area non sono previsti accatastamenti in A8 per il registro edilizio. Tra i nomi visionati vi sono noti imprenditori e politici, residenti in varie zone della città, sia costiera che collinare. E le anomalie non mancano: ad esempio si apprende che un immobile di 30 vani con piscina e ampi garage è accatastata come villino. Ma ancor più anomali sono ad esempio due immobili appartenenti a politici locali. Il primo presente nella zona di Civitanova Alta di vani ne ha ben 16 ed è accatastato come A2, abitazione di tipo civile, ovvero “normali abitazioni, con rifiniture semplici di impianti e servizi” come si legge nelle categorie dell’agenzia delle entrate. Analogamente un collega di diverso colore politico, ma uguale agli occhi del catasto ha un immobile di 17 vani, in zona 1 – Civitanova Porto – che risulta A2.

Passando dalla politica all’imprenditoria le incongruenze non mancano, anzi emergono qui i dati più “curiosi”. Scopriamo che un imprenditore calzaturiero civitanovese molto noto, possiede nella prima periferia della città un immobile di 11,5 vani con finiture di pregio e dallo stile riconoscibile e neoclassico, che è accatastato come A2 (casa di civile abitazione) e possiede inoltre un’altra costruzione di 7 vani che ricade sotto la categoria A3 ossia abitazioni di tipo economico. Tra gli altri imprenditori le cose non vanno meglio: 24,5 vani in zona collinare sono accatastati come villino A7 e lo stesso proprietario, anch’esso imprenditore calzaturiero, dispone anche di una dimora di 21 vani in zona residenziale, con piscina, ma per il catasto è sempre una civile abitazione in A2. Altro industriale conosciuto in città, è proprietario in zona 1 di una “villa” di 18,5 vani, ma di categoria A2. Lo stesso dicasi per un immobile di un’altra figura di spicco nel panorama dell’economia e finanza provinciale di 18 vani ancora una volta in A2.



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