Una domenica con la Rievocazione storica della trebbiatura
Macerata
di Enrico Scoppa
La ventottesima edizione della Rievocazione storica della trebbiatura, riproposizione degli antichi mestieri e la degustazione dell’oca vive domani una delle giornate più intense. Di buon mattino si avvierà la gara nazionale di bocce a terna per l’assegnazione del Memorial Bedini indimendicato arbitro nazionale che ha dato il via a questo grande torneo insieme al mai dimenticato presidente Pio Tacconi. Con i bocciatori che si daranno battaglia per l’intera giornata partirà alle nove Mare-Monti raduno di moto d’epoca che partirà dall’azienda agraria Lucangeli, oltre duecento le moto che daranno vita ad un evento che sta diventando appuntamento nazionale con moto di rara bellezza. Da Milano Ciro e Vincenzo Nisi che sfileranno con una moto Guzzi, hanno di fabbricazione 1934. Il professor Alessandro De Pieri insegnante presso l’Università di Roma si presenterà con una BMW 69S-US. Le Marche saranno rappresentate, tra gli altri, dal presidente del registro storico della moto Guzzi Icilio Caciorgna che presenterà una moto da guerra con tanto di mitraglietta. Non ci saranno solo le moto d’epoca a sfilare per le strade della provincia (leggi l’articolo). In ogni angolo dell’azienda agraria a partire dalle ore 10 ecco gli antichi mestieri che faranno bella mostra. Autentici cultori riproporranno quello che è storia. Occasione per rivedere quello che ieri è stato il principio e che la tecnologia ha trasformato. Perché non ricordare, l’impagliatore, il fabbro, le lavandaie, le ricamatrici e tanti altri che faranno sicuramente scattare la fantasia dei visitatori. Alle 12 nella chiesetta del casato la santa Messa e se domenica prossima sarà la trebbiatura sull’aia ad attrarre la fantasia dei visitatori, domani sarà la mietitura a destare gli interessi di quanti si porteranno in campagna per vedere com’era la mietitura cinquant’anni fa. Contadini, uomini e donne, in costume faranno vedere come si tagliava il grano con la falce e la falcetta, la formazione del balzo lavoro spesso fatto dalle donne, la formazione dei cavalletti, la raccolta del grano chiamato “lo raduna” con il classico birroccio costruito, nella zona, dalla ditta Fusari. Piccoli gioielli dipinti e personaliz
zati da pittori sicuramente bravi.Birrocci che rappresentavano il vanto del contado quando con questi “birrocci” raccoglievano grano e non solo. Il lavoro dei campi addolcito dal gruppo folk “La Cocolla” di Mogliano. La giornata si concluderà con il gran ballo sotto le stelle con l’orchestra Renzo Tomassini. Quattro giorni di sosta per ripartire giovedi prossimo quattro luglio per concludere la ventottesima edizione della rievocazione storica il sette luglio.
