Canil sbotta: “Chi viene a Matelica
non lo fa solo per soldi”

SERIE D - Il numero uno biancorosso: "Credo che nessuno di altre società possa fare riferimento alle risorse che abbiamo a disposizione quindi è meglio che ognuno pensi alla sua squadra"
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Presidente Mauro Canil

Mauro Canil

di Sara Santacchi

Non è un momento semplice per nessuno, tanto meno per noi. Per questo mi dispiace sentire continuamente fare riferimento alle risorse economiche quando si parla del Matelica” sono le parole del presidente Canil, impegnato insieme alla società nel calcio mercato e non solo, per la prossima stagione che vedrà il Matelica esordire per la prima volta in assoluto nel campionato di serie D. “Credo che nessuno possa fare riferimento alle risorse che abbiamo a disposizione e così come io non conosco quelle degli altri, è altrettanto vero che nessuna società può conoscere le nostre per cui eviterei di continuare a riferirsi al Matelica solo per ragioni economiche. I giocatori che decidono di venire qui – continua il patron biancorosso – lo fanno perché possono contare su una società seria che cerca di portare avanti gli impegni presi e un progetto. Direi che è anche piuttosto svilente nei loro confronti pensare esclusivamente a un discorso economico quando, in primis, da parte di tutti penso che conti la serietà”. Parole che non devono risultare come polemiche, ma solo ed esclusivamente a chiarimento di diverse affermazioni avvenute nei giorni scorsi nelle quali si è continuato a parlare dei movimenti di mercato del mercato del Matelica favoriti, per l’appunto dalle risorse a disposizione. “Ci siamo mossi e ci stiamo muovendo – spiega il presidente Canil – come lo scorso anno né con troppa fretta, né con lentezza, ma una volta individuati i giocatori che potevano fare al caso nostro. Da parte di tutti loro c’è stata la constatazione di poter contare su una società seria che, comunque, richiede altrettanta serietà, ma non sono le uniche cose da guardare”. E, in effetti, sono diversi gli aspetti che stanno impegnando il Matelica in vista della prossima stagione: primo tra tutti lo stadio. “La nostra struttura aveva bisogno di qualche modifica e posso dire che grazie al lavoro e alle braccia di tutti noi, nonché a tanto volontariato stiamo cercando di fare il possibile anche perché il periodo non è semplice. Il discorso delle panchine (si potranno portare in panchina fino a nove giocatori) non lascia indifferenti nemmeno noi, ma ci stiamo arrangiando anche lì, potendo contare sul prezioso contributo di tutti”. Poi un ultimo riferimento al mercato “potrebbero esserci altre novità, come no, si vedrà. Nonostante siano diversi i nomi che sono stati accostati a noi, come per esempio quello di Capparuccia col quale, in realtà, non siamo mai neanche entrati in contatto, sono tre gli innesti che sono arrivati fino adesso, uno per ogni reparto, come avevamo detto più volte fosse nelle nostre intenzioni. Penso comunque – ribadisce il presidente Canil concludendo – che sarebbe bene non guardare ad altre squadre, quando si parla della propria”.



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