L’Atac cede l’extraurbano
e i cittadini rimangono a piedi
CIVITANOVA - Dal 30 giugno la Contram riprende le tratte non urbane, ma fra i passeggeri esplode il malcontento, ridotte le coincidenze
di Laura Boccanera
“Dal 30 giugno saremo lasciati a piedi dall’Atac”. Proteste nella zona nord di Fontespina, nel quartiere IV Marine da parte di un gruppo di pendolari che a causa della cessione delle corse extraurbane non vedono più garantita la possibilità di utilizzare i mezzi pubblici per recarsi a lavoro. A farsi portavoce della protesta è Elisabetta Gasperoni che ogni mattina alle 6.30 prende l’autobus che parte da Porto Potenza e arriva alle 6.40 a Civitanova. Da lì ha la coincidenza per la zona industriale di santa maria apparente alle ore 7. Un sistema che viene completamente sballato per la nuova iniziativa. Da domenica infatti le corse extraurbane dell’atac passano alla Contram che però non rispetta gli stessi orari e Elisabetta si ritrova appiedata: “la prima corriera della Contram passa alle 8.30 e anche le corse del primo pomeriggio e del rientro serale vengono completamente sballate. Potrei arrivare fino alla bocciofila (Fontespina) e prendere l’autobus urbano, peccato che il primo passa alla 7, esattamente quando ho la coincidenza per l’altro mezzo. Così non va, non si può completamente tagliare fuori un quartiere”. La mattina ad utilizzare quella tratta sono una decina di persone, ma nelle fasce orarie successive il numero di utenti aumenta. Un errore secondo l’opposizione restituire alla Contram l’extraurbano: “Si e’ deciso irresponsabilmente, di restituire a prezzo zero alla Contram, titolare della tratta, i 94.000 Km di trasporto extraurbano in sub-appalto, quando invece poteva essere ceduto alla società potentina, l’intero ramo di azienda della linea blu, incassando un corrispettivo di 130.000 euro. A essere penalizzati saranno tutti i civitanovesi, perché dal primo luglio, le corse di collegamento con Porto Potenza, saranno dimezzate da 12 a 6”. Ma l’amministratore delegato dell’Atac Sergio Cognigni rassicura i passeggeri: “entro 60 giorni ci sarà una re definizione delle tratte urbane e ovviamente non lasceremo isolate alcune zone di Civitanova, anzi estenderemo a nord il servizio fino al confine con Porto Potenza e anche ad ovest verso Santa Maria Apparente copriremo tutto il territorio urbano. Per qualsiasi dubbio o domanda è attivo il centralino dalle 8 alle 13 al numero 0733817408”.

Sig. Gasperoni , posso capire il disagio e gli do atto che sicuramente disagio ci sarà per effetto dei tagli che la regione marche sta effettuando sui trasporti pubblici , ma che si faccia della polemica sulla cessione o come detto da lei restituzione dei chilometri a costo zero mi pare poco intelligente da parte sua , la sua contraddizione sta proprio sulla restituzione a costo zero , se lei mi presta per alcuni anni un qualcosa a costo zero, poi in seguito la restituisce , a me proprietario, il prestito vorrebbe che io lo pagassi? ( sap 130.000.00 ) l’atac può vendere un qualcosa che era della contram e di cui era solo gestore ? e come se lei fosse affittuaria di un appartamento ma lo vendesse a terzi , siamo seri , so che qualcuno le regole non riesce a rispettarle per abitudine, ma cerchiamo di aver ragione sulle cose giuste quindi si attivi per fare in modo che l’utenza non sia penalizzata da questo passaggio di competenze ma non si faccia paladina per qualche padroncino che è abituato al non rispetto delle leggi vigenti che disciplinano ( a torto o a ragione) la materia del TPL.
Ecco la spending-review della strana sinistra nostrana poco attenta alle necessità di pensionati, studentelli ed operai. Tra 60 giorni (esclusi i festivi e le ferie?) ci sarà la soluzione. Nel frattempo arrangiatevi!