L’ex complesso di San Silvestro
diventa comunità di prima accoglienza
CIVITANOVA - Il cambio di destinazione sarà presto portato in Consiglio comunale. Previsti spazi per persone disagiate e in emergenza abitativa. Ma i residenti sono preoccupati: "vogliamo sapere chi verrà ad abitare qui"
di Laura Boccanera
Andrà in consiglio comunale a breve il cambio di destinazione dell’ex complesso San Silvestro, un tempo centro di sostegno per il disagio mentale. Diventerà una comunità di prima accoglienza che risponderà ai nuovi bisogni della società, come quello di dare accoglienza e aiuto per la notte a famiglie disagiate, donne con storie di violenze alle spalle o padri single senza più un tetto. Il progetto è stato illustrato ieri sera a Civitanova alta ai residenti del borgo storico. L’ex San Silvestro è stato infatti recentemente ristrutturato grazie ad un finanziamento regionale ed è inutilizzato da ormai quasi 15 anni. L’edificio è imponente e si sviluppa su 465 mq su due piani e ha 5 bagni. La nuova destinazione rientra tra quelle previste dal finanziamento e secondo l’assessore Antonella Sglavo non ci sono rischi di perdere il fondo di 150mila euro erogato dalla Regione. Inizialmente infatti la destinazione d’uso era legata alla creazione di una comunità per minori: “ma le esigenze cambiano, ci troviamo in un momento storico in cui la vera emergenze è quella abitativa. Di comunità per minori ce ne sono molte nei paesi limitrofi ed una è già operante a Civitanova. I servizi sociali gestiscono 80 minori in affido, per cui l’offerta è maggiore alla domanda”. I nuovi bisogni invece convergono verso alcune emergenze legate all’abitativo: nei primi tre mesi del 2013 secondo i dati forniti dai servizi sociali il Comune avrebbe speso per la domiciliazione in B&B di persone bisognose una cifra superiore a quella stanziata per tutto il 2012. “Oggi a richiedere questo tipo di assistenza sono soprattutto italiani – spiega la Sglavo – purtroppo il disagio colpisce sempre di più anche i civitanovesi. Questa amministrazione si basa sui valori della solidarietà dell’accoglienza e del contrasto all’individualismo e nella struttura attiveremo anche un servizio di portierato sociale e servizi per i minori e per il sostegno alla genitorialità”. Ma la platea rumoreggia e numerosi sono stati gli interventi dei cittadini che si sono detti preoccupati per l’eventuale presenza all’interno della struttura di rom e tossicodipendenti. Ma la Sglavo nega tale tipo di destinazione: “su questo progetto troppa demagogia, non è previsto l’inserimento di rom in strutture di questo tipo, ma non per pregiudizio, semplicemente perchè l’ex San Silvestro accoglierà per massimo 30 giorni gli aventi bisogno. A Civitanova si parla troppo di rom e in questa città va contrastata la fobia dei rom”. Appoggia in toto il progetto il sindaco Tommaso Corvatta: “è qualcosa di innovativo che qui non c’è mai stato e che renderà Civitanova alta all’avanguardia perchè la struttura fronteggerà sia l’emergenza notte, ma aumenterà grazie ai servizi diurni anche il senso di comunità”.

Bisogna dubitare di chi dice di aver speso tanto per l’alloggio presso i B e B ma non dice la cifra!
tante parole per nasconde chi vi sara alloggiato: basta fare 2+ 2 e spuntano i…..Farghitti svegliamoci