Resta in carcere il pusher di via Crispi
MACERATA - Lo spacciatore egiziano era già stato arrestato per aver accoltellato 3 ragazzi al pub Le 4 Porte. Va ai domiciliari il coinquilino del giovane, anche lui finito in manette l'altra notte
Resta in carcere Ibrahim Mohamed Abdou Elgharib, 20 anni, finito in manette nella notte tra ieri e giovedì, sorpreso a spacciare mentre era agli arresti domiciliari (leggi l’articolo). Con lui era finito in manette il suo coinquilino, Ahmed Adli, 31, che oggi è uscito dal carcere e starà agli arresti domiciliari.
Si è svolta questa mattina l’udienza di convalida dell’arresto per i due egiziani sorpresi, nel corso di un blitz dei carabinieri, a spacciare stupefacenti nella loro casa di via Crispi, nel centro storico di Macerata. Oggi sia Elgharib, che Adli, hanno reso dichiarazioni davanti al Gip Enrico Zampetti del tribunale di Macerata. Elgharib, che prima dell’arresto era ai domiciliari dopo aver patteggiato 14 mesi per l’accoltellamento di tre ragazzi al pub Le 4 Porte di Macerata, si è assunto la responsabilità della detenzione dello stupefacente. Per lui il Gip ha confermato la custodia cautelare in carcere. Adli ha invece negato che la droga rinvenuta nel loro appartamento (150 grammi tra hashish, marijuana e cocaina) fosse sua. E ha aggiunto che stava ospitando Elgharib e che durante il giorno era sempre fuori casa per lavoro. Per Adli, difeso dall’avvocato Domenico Biasco, il giudice ha disposto la custodia cautelare degli arresti domiciliari. Elgharib era difeso dall’avvocato Marco Vannini.
(gian.gin.)
