Palio dei Castelli, contestazioni al tiro alla fune

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Serralta-fune-1-300x225A Siena come a San Severino. Impensabile un Palio senza contestazioni. Nella giornata preliminare dei giochi tradizionali degli adulti del 27° Palio agonistico dei Castelli, hanno riguardato l’arbitraggio del Tiro alla fune. Dopo le eliminatorie in cui erano già emersi i malumori degli eliminati rione di Contro e Villa di Cesolo a vantaggio di rione Settempeda, premiata con il quarto posto sui sei concorrenti dopo il girone all’italiana per il minor numero di ammonizioni subite (nessuna contro le due a testa affibbiate ai gialloblù di Di Contro ed ai cesolani), e successivamente al netto successo nella prima semifinale di Colleluce a spese di Settempeda, battuta per due “tirate” a zero, la seconda semifinale fra il rientrante rione di Taccoli ed il castello di Serralta ha fatto esplodere le contestazioni, con tentativo di assalto al giovane arbitro. La prima manche della seconda semifinale è stata data vinta dal direttore della contesa ai rosanero di Taccoli perché Serralta ha continuato nella sua azione incisiva nonostante il sestetto avversario fosse scivolato a terra, rimanendo in pedana.

Taccoli funeIl capitano ed i tiratori arancioneri hanno contestato vibratamente la decisione perché a detta loro il regolamento non indicava tale eventualità. Durante la seconda “tirata” l’arbitro ha udito evidentemente qualche parola di troppo, squalificando l’equipaggio di Serralta per proteste. A quel punto gli arancioneri sono esplosi e solo per il pronto frapporsi tra loro e l’arbitro degli organizzatori dell’Associazione Palio si è evitato il peggio. Le inviperite contestazioni degli sconfitti, a cui si sono aggiunte quelle dei sestetti eliminati dopo le prime cinque “tirate” all’italiana, sono proseguite a lungo, anche perché l’arbitro, nel rileggere il regolamento, ha ammesso l’errore tecnico relativamente alla prima tirata tra Serralta e Taccoli, dato che le norme del Palio consentono al sestetto in piedi di proseguire a tirare anche quando l’altro è a terra. Dopo un lungo conciliabolo, una volta sedati gli animi e convocati i rispettivi capitani, si è deciso di prendere un giorno di tempo per la decisione ufficiale. Gli organizzatori sono orientati a far ripetere la seconda semifinale Serralta-Taccoli al meglio di tre “tirate” all’inizio della serata finale di sabato 15 giugno. Nel caso Taccoli non fosse dello stesso avviso, rimarrebbe il verdetto del campo, con vittoria decretata a favore dei rosanero. Intanto, dopo le finali del Gioco del mattone, vinto da Settempeda, della corsa con i sacchi – successo di Di Contro – e con i trampoli, in cui si è imposto ancora Settempeda, quest’ultimo rione conduce con 22 punti la classifica generale provvisoria con 2 lunghezze di vantaggio su Di Contro. Più staccati, nell’ordine, Taccoli (16 p.), Cesolo (14), Colleluce (13) e Serralta (8).


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