Nuova protesta dei lavoratori
del Santo Stefano
PORTO POTENZA - Si è tenuta oggi, dalle 12 alle 16, la manifestazione della Cgil davanti all'Istituto di riabilitazione
di Laura Boccanera
E’ riuscita senza tensioni la manifestazione sindacale indetta dalla Cgil dalle 12 alle 16 di oggi di fronte all’istituto Santo Stefano di Porto Potenza. Circa una ventina di persone hanno sventolato le bandiere della Cgil al cambio del turno di lavoro per protestare contro alcune misure che danneggerebbero i lavoratori della sanità privata. Primo fra tutti l’allungamento da 36 a 38 ore lavorative a parità di stipendio, “una soluzione che oltretutto provoca anche una riduzione di fabbisogno occupazionale di almeno 10 unità” – spiega il segretario Fp Cgil di Macerata Matteo Pintucci. Il nuovo CCNL Sanità privata ARIS, sottoscritto il 5 Dicembre 2012 da Cisl e Uil, prevede infatti il passaggio dalle 36 alle 38 ore settimanali a parità di salario, oltre ad una netta differenziazione retributiva tra “vecchi” e “nuovi” dipendenti. I neoassunti avranno infatti un trattamento economico con una differenza di almeno 100 euro lordi in busta paga. Sono oltre 500 i dipendenti del gruppo Santo Stefano nelle Marche, di cui almeno 400 lavorano proprio nella struttura di Porto Potenza. “L’azienda, che fa parte del gruppo Kos è in salute – spiega il sindacalista – quindi ancora meno si spiega il perchè di un contratto al ribasso”.




protestate di meno e lavorate di più
Son le bandiere ad essere sbagliate!!
Non so molto del Santo Stefano: grazie al Cielo non ne ho bisogno.
Ma, mi piace rispondere:
– al Padrino: che forse non dovevano portare le bandiere, ma i forconi?
– a Giovanni Del Savio: come fa a dire che i lavoratori del Santo Stefano devono protestare di meno e lavorare di più? E’ stato mai ricoverato in quella struttura privata, dove il profitto padronale viene prima e a discapito del servizio umano? Non sa che di fronte al dolore umano il personale deve agire soprattutto con il cuore? E lo fa?