Fermato alla guida, rifiuta l’etilometro:
denunciato dai carabinieri
CIVITANOVA - I militari hanno bloccato anche un altro automobilista, che sfrecciava con 1.33 g/l di alcol in corpo in pieno centro
Notte ad alto tasso etilico quella trascorsa lungo le strade di Civitanova: una nota di ricerca diffusa dalla polizia, infatti, aveva segnalato a tutte le unità delle forze dell’ordine la presenza di un’Alfa 156 che procedeva in modo spericolato. L’auto è stata notata e fermata dai carabinieri subito dopo l’imbocco del ponte del Castellaro: alla guida un giovane civitanovese che farfugliava qualcosa di incomprensibile e sputavacchiava. I militari, visto il fortissimo odore di alcol che percepivano, hanno intimato al ragazzo di sottoporsi all’etilometro. L’automobilista però ha rifiutato, e ha ripetuto la propria volontà anche quando i carabinieri gli hanno spiegato che il suo diniego avrebbe comportato la confisca dell’automobile e la denuncia alla magistratura, provvedimenti che sono subito scattati. Poco dopo alcuni cittadini hanno chiamato il 112, segnalando un altro ubriaco che sfrecciava su largo Caradonna, quello antistante l’ingresso della Capitaneria di porto, mettendo in atto una condotta di guida pericolosissima. La pattuglia del Radiomobile ha bloccato il veicolo, impegnato in un curioso girotondo, ed ha constatato come l’automobilista di origine magrebina fosse al volante con 1.33 g/l di alcol nel sangue. L’uomo è stato sanzionato per la condotta di guida spericolata e la patente gli è stata ritirata.
(f.c.)
Confisca o sequestro? Sono due provvedimenti diversi tra loro.
Per quanto riguarda il magrebino, con solo 1,33 g/l è riuscito a camminare così tanto? Consuma poco!
Voglio mettere la mia attenzione su ciò che di positivo fa molta gente comune e delle Istituzioni, quali le forze dell’Ordine, la Magistratura ed altri organi istituzionali.
A leggere le cronache sembrerebbe che siamo nel Far West, dove l’unica cosa da fare è andare in giro con la pistola, pronti a fare fuoco su quei disgraziati che, ubriachi o drogati, mettono sotto gli innocenti; o sugli spacciatori che per soldi distruggono i nostri figli e nipoti.
Voglio oggi ricordare i VIGILI DEL FUOCO di Macerata per l’alta funzione sociale che svolgono, salvandoci dalle fiamme, dalle catastrofi e salvando le vite singole, all’occorrenza.
Voglio ricordare che furono i VIGILI DEL FUOCO di Macerata che mi salvarono da un infarto, che salvarono una mia gattina che non riusciva da giorni a scendere dalla cima di una pianta.
E pochi giorni fa corsero per salvare un mio cagnetto…
Qualcuno ha criticato perchè hanno salvato una mucca caduta dal dirupo… Ma cosa stanno a fare i VIGILI DEL FUOCO se non salvare “VITE”, oltre alle vite umane? Al pari di tutti gli altri che salvano vite umane ed ogni altra specie di VITA, compresa quella dell’Embrione umano, e salvano i diritti democratici e civili?
Salvando pure gli animali i VIGILI DEL FUOCO salvano la VITA che è in ogni essere vivente – uomini, animali e piante. “VITA” che è data dal Terzo Aspetto del Logos, ossia quello che i cristiani chiamano “Spirito Santo” e i musulmani “Al-Muhyi”.
Grazie, VIGILI DEL FUOCO, per ciò che fate. E lo fate non per la paga, ma per lo spirito di “volontariato solidale” che è in ogni essere positivo.