Ancora tempo incerto:
la bella stagione
arriverà a metà giugno

METEO - Redo Fusari dell'Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata fa il punto sulla situazione metereologica di questo maggio "fuori stagione"

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Colmurano ieri mattina (26 maggio) - Foto di Mario Lambertucci

Colmurano ieri mattina (26 maggio) – Foto di Mario Lambertucci

 

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Non esistono più le mezze stagioni, ma nemmeno quelle piene a quanto pare dato gli ultimi eventi climatici atipici e decisamente “fuori stagione” che hanno toccato la Provincia. Dalle pioggie ininterrotte con nuvole minacciose fisse nel cielo che impediscono al sole di riscaldare e alle persone di scoprirsi visto anche il freddo pungente, fino alla neve sia sui Monti Sibillini -con 10 centimetri di manto bianco a Frontignano e temperature sotto lo zero- sia a più basse quote come Visso e Ussita (leggi l’articolo). A tal proposito intervieneRedo Fusari dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata con delle precise osservazioni :

“Da un punto di vista climatico il corrente mese di maggio ci ha riservato delle sorprese non del tutto gradite, in quanto si sono verificate sul nostro territorio precipitazioni abbondanti e temperature che sicuramente non ci hanno ricordato il “maggio odoroso” del Leopardi.  Ma al di là delle sensazioni che ognuno di noi può avere percepito forniamo qualche dato più preciso.
Fino ad oggi la temperatura media a Macerata è stata di 15,9 °C contro una norma di 17,2 °C. Le piogge hanno già toccato i 127 mm contro una media pluridecennale dei mesi di maggio che si aggira intorno ai 65 mm; anche i giorni piovosi finora sono stati in numero di 15, contro gli 8 delle attese.

Redo Fusari, metereologo dell'Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata

Redo Fusari, metereologo dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata

Nei Monti Sibillini vi è stata, tra l’altro, una abbondante nevicata che ha riguardato un pò tutte le località al di sopra dei 900 m. Sul Monte Bove si è inoltre raggiunta una temperatura minima di -4,1 °C.
Se diamo un giudizio complessivo sull’andamento stagionale della primavera 2013, troviamo parimenti un andamento climatico che è stato caratterizzato da un trimestre più freddo del normale, solo in parte compensato da un aprile leggermente più caldo. Per quanto riguarda le piogge stagionali, abbiamo poi avuto un quantitativo di acqua precipitata del 29 % più abbondante; queste precipitazioni si sono sommate sia a quelle abbondanti avutesi nella precedente stagione invernale che a quelle dell’intero anno 2012. Nel complesso abbiamo quindi avuto un apporto di acqua precipitata continuativo nel tempo tale da saturare, da un punto di vista idrico, il nostro territorio con conseguenti ricadute non sempre positive per le attività agricole.

Dando ora uno sguardo al futuro, possiamo prevedere ancora qualche giorno di tempo incerto, seppur con una lenta ma graduale attenuazione dei fenomeni. In altre occasioni abbiamo detto che una delle cause che ha propiziato questo particolare andamento meteorologico è stata la costante permanenza dell’Anticlone delle Azzorre sopra l’Oceano Atlantico, per cui è venuta a mancare la sua consueta espansione verso l’area mediterranea, che notoriamente dà inizio alla bella stagione sull’Italia. Con una soddisfacente convinzione riteniamo comunque che tale espansione possa verificarsi finalmente entro la metà del prossimo mese di giugno.”

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Ieri pomeriggio arcobaleno su Macerata (foto di Andrea Antinori)

 


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