Contromano e senza patente:
“Devo correre a confessarmi”

MATELICA - Un 30enne del posto è stato fermato dai carabinieri che non hanno creduto all'urgenza di andare in chiesa. Il giovane guidava con patente revocata da 2 anni e rischia fino a 9 mila euro di multa
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carabinieri-logo01gdi Filippo Ciccarelli

C’è qualcosa di strano nell’aria di Matelica: appena un mese fa, il 20 aprile scorso, un giovane chiamò i carabinieri per autodenunciarsi, visto che si era messo alla guida nonostante fosse ubriaco (leggi l’articolo). Un evento più unico che raro, che ha destato curiosità e interesse: eppure, questa mattina,  i militari dell’Arma hanno fatto i conti con una storia altrettanto singolare. E’ stato infatti fermato – sempre a Matelica – un 30enne del posto, F.N. le iniziali, mentre percorreva una via del centro contromano. Ai carabinieri il giovane, fermato in contravvenzione, ha detto di percorrere quella strada in divieto perché aveva bisogno di correre in chiesa, per confessarsi. I militari però non gli hanno creduto, anche perché avevano notato una certa agitazione alla richiesta di esibire la patente, che il giovane ha detto di aver dimenticato a casa. Da controlli più approfonditi è però emerso che il ragazzo si era scordato di “confessare” ai carabinieri di non poter guidare l’auto, perché la patente gli era stata revocata 2 anni fa, per motivi legati al consumo di sostanze stupefacenti. L’automobilista matelicese è stato denunciato alla Procura della Repubblica per guida con patente revocata, e rischia un’ammenda da 2.257 a 9.032 euro. Il veicolo è stato invece sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi.



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