100 anni per la “quercia di Fontespina”
CIVITANOVA - Festa per Maria Macellari
Maria Macellari, la “quercia di Fontespina” spegne 100 candeline. La splendida nonnina è una civitanovese Doc. Pochissime come lei possono vantare di aver vissuto ininterrottamente per cento anni nella stessa città e soprattutto nella stessa casa. Infatti Maria abita oggi nella stessa casa dove è nata, lungo la statale adriatica di Fontespina; una casa frutto dei sacrifici di babbo Pietro che per ultimarla nel lontano 1906 è dovuto emigrare per tre volte in Argentina. Maria appena quindicenne già lavora come operaia nella fabbrica di ceramiche di Porto Potenza Picena: 13 Km al giorno percorsi a piedi per ben 11 anni. Poi fa l’operaia anche a Civitanova, nel cantiere Gaetani. Poi la seconda guerra mondiale interrompe tutto, anche il sogno di potersi sposare in un’età normale. Infatti deve attendere il suo uomo che per motivi legati alla conquista dell’Etiopia e alla 2° guerra resta nella lontana Africa per oltre 10 anni. Il suo promesso Pasquale Rogani, croce di guerra al merito, viene rilasciato dai campi di prigionia, dove ha trascorso più di sei anni della sua vita, nel novembre del ’46. Si riparte da zero, il tempo di mettere su quattro soldi e finalmente ci si sposa nel mese di ottobre del ’48. C’è da recuperare il tempo perduto e così, con una splendida doppietta realizzata nel ’50 e nel ’51, vengono al mondo “li velli de mamma” Diego e Flavio. Poi la famiglia pian piano cresce con i nipoti Fabio, Claudia, Julian e Maria Teresa; di recente si allarga ancora con la nascita delle pronipoti Greta e Beata. Maria ha mille storie da raccontare perché la sua vita, come tante altre vite della sua generazione, è un romanzo. Racconta, tra l’altro, di essere stata la prima “mutuata” di Claudio Corvatta, papà dell’attuale Sindaco, e di averlo aiutato ad allestire il suo primo ambulatorio ubicato a due passi da casa sua. Da parte dei familiari e della redazione di Cm i più sentiti auguri
(l. b.)
(foto Ciro Lazzarini)
