Auto sfreccia davanti alla scuola, intervengono i carabinieri

PORTO POTENZA - La segnalazione è arrivata da alcuni alunni delle elementari. Eseguito anche un ordine di carcerazione contro uno spacciatore di 29 anni

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La caserma Piermanni

La caserma Piermanni

E’ stato eseguito a Porto Potenza un ordine di carcerazione nei confronti di Daci Saijmir, 29 anni, spacciatore di nazionalità albanese: era stato condannato a 4 anni e 10 giorni di reclusioni per reati commessi in Trentino riguardanti gli stupefacenti. I carabinieri della locale stazione, guidati dal Maresciallo Artese, lo hanno condotto in carcere a Montacuto. E sempre a Porto Potenza, alcuni alunni della scuola Raffaello Sanzio in visita alla caserma dei carabinieri di Civitanova, hanno segnalato un veicolo che spesso transitava a grande velocità nei pressi dell’istituto scolastico.  I bambini erano infastiditi dal comportamento di quel giovane al volante, e così i carabinieri portopotentini si sono fatti descrivere il veicolo ed hanno avuto conferma anche dalle insegnanti che quell’auto, negli ultimi giorni, era effettivamente passata a tutto gas nei pressi della scuola. Grazie alla conoscenza del territorio, gli uomini dell’Arma, seppur senza un numero di targa, sono subito risaliti al guidatore. Alla guida dell’Opel Agila di cui avevano parlato i “piccoli investigatori” c’era un ragazzo ispanico, che da qualche giorno alloggiava in un popoloso condominio della zona sud di Porto Potenza. I carabinieri lo hanno individuato ed hanno approfondito il motivo di quelle condotte di guida pericolose. L’uomo, già il giorno dopo il controllo, ha abbandonato il paese, dove dimorava solo occasionalmente.
La segnalazione è emersa durante un incontro alla caserma Piermanni, previsto nell’ambito del progetto di “cultura della legalità”, promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove un centinaio di alunni delle quarte e quinte elementari del “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena sono stati accolti nella Caserma Piermanni dal capitano Candelli e dai marescialli Lucarelli, Gigante ed Artese. I bambini hanno ascoltato tutti con interesse i messaggi lanciati sull’uso delle cinture, anche quando si è seduti sui sedili posteriori e si percorrono brevi tragitti, come nel percorso casa scuola. E tra le mani alzate per le tante domande, gli alunni di 9 e 10 anni hanno fatto presente ai militari quella situazione che andava contro le norme del codice della strada ed era piuttosto fastidiosa.

arrivo in caserma

L’arrivo in caserma

Nel corso della visita alla caserma Piermanni, fra le simulazioni effettuate nel cortile, proprio quelle di un sinistro stradale e delle forze centripete che spingono i corpi dei passeggeri fuori dell’abitato. Quelle prove coi carabinieri hanno aiutato tutti a comprendere quanto le cinture possano salvare la vita. Ma chi guida non deve bere e responsabilizzare le future generazioni ad essere “tutor” dei loro genitori, quando hanno bevuto, forma le menti di chi deve ragionare con senso di responsabilità: si è parlato di guidatore designato, quale pratica della conduzione dei veicoli quando una comitiva va a divertirsi.

(Redazione CM)


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