Arrestato spacciatore ventenne
Marijuana ai clienti ragazzini
PORTO RECANATI - Bloccato dai Carabinieri con la droga a due passi da un centro di aggregazione giovanile
Uno spacciatore ventenne è stato bloccato con la droga in pieno centro, a Porto Recanati, dai carabinieri della locale stazione. È accaduto ieri sera quando un carabiniere, libero dal servizio, passando vicino alla piazzetta delle Erbe davanti ad un luogo di aggregazione di giovanissimi delle scuole medie, molto affollato nella giornata prefestiva si è accorto di strani ammiccamenti di ragazzi con il gruppo più giovane che frequenta i campetti. Tra i più grandi il militare ha riconosciuto un nigeriano già conosciuto ai carabinieri locali e ha dato l’allarme. Due pattuglie della compagnia di Civitanova sono subito intervenute e hanno fermato e perquisito il ragazzo che è stato trovato con nove dosi ben confezionate e pronte per la cessione di marijuana, per un peso complessivo di 16 grammi. I militari, guidati dal Luogotenente Giuseppino Carbonari, hanno poi perquisito la casa del nigeriano, nel condominio Hotel House, e hanno trovato altri 3 etti di marijuana, un bilancino e il materiale per il confezionamento, oltre ad un migliaio di euro considerato il provento di spaccio. Droga e materiali rinvenuti sono stati sequestrati e il ragazzo, 20enne studente di un istituto superiore, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Si trova ora al carcere di Montacuto a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata.
I controlli svolti anche a Porto Recanati, si inquadrano nelle linee guida pronunciate dal Comando Provinciale dell’Arma di Macerata, in materia di servizi antidroga nei pressi di scuole, centri di aggregazione, parchi e centri sportivi. Sulla costa maceratese le pattuglie di Carabinieri – in divisa ed in borghese – stanno tenendo sotto “stretta osservazione” quei luoghi dove i ragazzi possono essere contattati dagli spacciatori di droga.
Le segnalazioni corrono anche sul filo del telefono e le numerose chiamate che, anche in forma anonima, pervengono quotidianamente al 112 (numero unico europeo delle emergenze) della centrale operativa dei carabinieri di Civitanova, sono sempre oggetto di approfondimenti. Come era accaduto a Civitanova Marche un mese, in occasione dell’arresto di una “nonna pusher” a due passi dai campi di calcetto, (leggi l’articolo) o di un tunisino che nascondeva la droga nei giardini del parco giochi di Civitanova Alta (leggi l’articolo). Ogni sospetto di spaccio, di persone dedite a furti, di malintenzionati e truffatori, può essere “denunciato” telefonicamente ai carabinieri che, volentieri, possono effettuare le loro verifiche. La partecipazione del cittadino alla “sicurezza” gli consente di “togliersi un peso”, nel riferire ciò che ha visto di strano, ed ai carabinieri di avere un “occhio” in più sul territorio.
(Redazione Cm)
A questo tizio io darei almeno 20 anni di carcere. Offrire droga a ragazzini di 10-11 anni è veramente ignobile!!!
Purtroppo se la caverà con qualche giorno, e poi riprenderà subito a distribuire la morte travestita da piacere.
Basta con l’ipocrisia! Vogliamo vedere in faccia e sapere come si chiamano queste persone!
Se si fosse trattato di un prete che andava a puttane sull’articolo sarebbero ben presto apparsi nome, cognome e servizio fotografico. Qui invece siamo arrivati al punto in cui non vengono comunicate neanche le iniziali dello spacciatore!
Non si tratta di voler essere intransigenti nei confronti di nessuno ma io penso che la gente vorrebbe sapere se di fronte alle scuole dei propri figli trovassero fissa dimora degli spacciatori oppure no!!!
In articoli come questo si potrebbe essere meno precisi in certi particolari e più precisi in altri. Nella fattispecie, visto che noi commentatori parliamo spesso di ‘pena’, occorrerebbe che il giornalista citasse gli articoli del C.P. che potrebbero essere applicati al caso di volta in volta in esame. Altrimenti stiamo sempre a ragionare con la pancia, invece che col cervello!