Raccolta differenziata: nelle Marche l’incremento è dell’8%

Secondo i dati diffusi dall'assessorato all'ambiente relativi al 2012, le Marche hanno raggiunto il 56% di differenziata

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raccolta differenziata (8)Con un incremento dell’8%, rispetto al 2011, cresce la quota della differenziata nella regione Marche. Secondo i dati relativi al 2012, diffusi dall’assessorato all’ambiente della Regione, le Marche hanno conseguito il 56% di differenziata, aumentando quindi il quantitativo raccolto in modo differenziato rispetto a quello indifferenziato. L’assessore all’Ambiente, Sandro Donati, ha espresso grande soddisfazione per i risultati conseguiti: «È necessario continuare ad incrementare la raccolta differenziata porta a porta – ha commentato – soprattutto in quegli ambiti territoriali ottimali che sono il fanalino di coda». Sono 73 i Comuni che hanno superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata richiesto dalla normativa nazionale, contro i 58 che, invece, avevano superato il 60% nel 2011. Rispetto al 2008, quando la raccolta differenziata in regione si attestava al 26,53%, ha avuto un incremento significativo.  

A livello di Ambiti Territoriali Ottimali (AtO), ovvero di singola provincia, il territorio dell’Ambito di Macerata ha raggiunto un livello di differenziata pari a 66,91% (centrando l’obiettivo del 65%), seguono l’Ato di Ancona con il 60,93, l’Ato di Pesaro Urbino con il 53,53, l’Ato di Ascoli Piceno con il 46,25 e infine l’Ato di Fermo con il 43,50. I due Ato in maggior affanno sono ancora quelli di Fermo e di Ascoli Piceno. In quest’ultima Provincia nessun Comune ha raggiunto l’obiettivo del 65% fissato dalla legge. Parte del merito dei risultati è da attribuire alla modulazione del tributo regionale per lo smaltimento in discarica che prevede uno sconto per i Comuni virtuosi e un’addizionale per i Comuni che non raggiungono l’obiettivo. I 73 Comuni che hanno superato nel 2012 la fatidica soglia del 65% di raccolta differenziata, grazie al sistema premiale introdotto dalla Regione, pagheranno il tributo speciale per lo smaltimento in discarica in forma ridotta. I Comuni sono così distribuiti: Ato di Macerata – 40 Comuni; Ato di Ancona – 17 Comuni; Ato di Pesaro e Urbino – 12 Comuni e Ato di Fermo – 4 Comuni. Ai restanti Comuni invece verrà applicata l’addizionale del 20%.

Nel 2012 sono stati prodotti complessivamente 755 mila tonnellate di rifiuti urbani, pari a 505 kg/abitante per anno, contro le 793 mila tonnellate del 2011, pari a 507 kg/abitante per anno. Nonostante si assista ad una incoraggiante diminuzione della produzione dei rifiuti a partire dal 2007, l’assessore lancia una sfida: «Adesso i tempi sono maturi per promuovere politiche regionali mirate alla diminuzione della produzione di rifiuti. E’ necessario intervenire con politiche a sostegno di quei Comuni che con una serie di azioni di prevenzione hanno ottenuto bassi valori di produzione pro-capite e in tal senso a breve sarà sottoposta una specifica proposta di legge da parte della Giunta. Il risultato colloca le Marche tra le regioni in cui la raccolta differenziata è effettuata con maggiore incisività e questo è motivo di soddisfazione per l’assessorato e per l’ottimo lavoro svolto dalla struttura competente in materia. L’avvio delle Assemblee Territoriali d’Ambito contribuirà ulteriormente a migliorare la situazione e per questo mi auguro che la posizione intransigente ed ostruzionistica dei Comuni di Fermo e Monte Urano nel fermano e di San Lorenzo in Campo nel pesarese che stanno impedendo l’avvio delle ATA in quei territori sia a breve superata».


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