Gentjan Preci è il nuovo presidente di “Officina Universitaria”
MACERATA - L'assemblea congressuale ha rinnovato le cariche dirigenziali
L’Assemblea congressuale di Officina Universitaria che si è svolta lunedì scorso ha rinnovato le cariche dirigenziali. Il coordinatore uscente Francesco Rubini è stato sostituito da Tommaso Alabardi. Inoltre è stato eletto nuovo Presidente Gentjan Preci che sostituisce Mattia Benfatto. “Scelte fatte – si legge in un comunicato – nell’ottica di un ricambio generazionale e di un rinnovamento complessivo della proposta politica dell’associazione, finalizzata al rafforzamento della azione sindacale e a consolidare il radicamento di Officina Universitaria in tutti i contesti dell’Ateneo maceratese. Contestualmente, è stato nominato vice-coordinatore Gianmarco Oro.L’Assemblea dopo una lunga discussione ha individuato nella persona di Preci quelle qualità politiche e morali, e quell’esperienza necessaria per ricoprire una carica apicale di garanzia così importante. Contestualmente, è stato nominato vice-presidente Francesco Pennesi.” Infine è stata eletta segretario Martina Polini, è stato confermato responsabile organizzativo Riccardo Giumenti e la composizione del Collegio dei Garanti risulta essere oggi la seguente: Francesco Pennesi, Roberto Nappi, Mattia Benfatto e Raffaella Cascavilla.
“Officina Universitaria, – continua la nota – dopo il più che dignitoso risultato elettorale conseguito il 6 e 7 Novembre e continuando nel solco segnato dallo Statuto approvato il 25 Marzo 2011, inaugura una nuova fase del suo percorso politico e sindacale, in un clima, diversamente a quanto accaduto in passato, sereno e segnato da un rinnovato entusiasmo, dalla consapevolezza di dover oggi affrontare delle sfide nuove lungo il cammino della difesa del Diritto allo Studio e del cambiamento della nostra Università. Denunciando le inefficienze del sistema universitario, raccontando il disagio sociale che troppo spesso schiaccia gli studenti, dando voce a quell’anelito di cambiamento che anche da queste elezioni accademiche è emerso, vogliamo andare avanti a vogliamo arrivare pronti alle prossime elezioni accademiche per sovvertire finalmente a quel sistema di clientele, di malcostume diffuso e di ingiustizia sociale che sta lentamente soffocando il nostro ateneo e le sue componenti.”

