Asta deserta per il fotovoltaico in Comune

CIVITANOVA - Il consigliere Ermanno Carassai: "Confermate le perplessità espresse in consiglio comunale". L'ex sindaco Mobili chiarisce sul collaudo dell'immobile della nuova Fiera

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di Laura Boccanera

Va deserta l’asta per l’installazione dei pannelli fotovoltaici votata nell’ultimo consiglio comunale. Troppo poco il tempo a disposizione per usufruire del IV Conto energia, ma secondo l’opposizione, l’assenza di aziende interessate sarebbe la riprova della giustezza delle osservazioni e dei dubbi presentati in sede di consiglio (leggi l’articolo): “Un progetto redatto sulla base di direttive contraddittorie e conseguentemente approssimativo confuso – dice il consigliere Ermanno Carassai – e in alcuni casi non corrispondete allo stato dei luoghi. Con allegato un bando di gara nel quale si prevedevano tempi di realizzazione alquanto fantasiosi e conseguentemente lavori non fattibili nei periodi previsti. Elaborati, che con ogni probabilità avrebbero determinato dei contenziosi legati, anche per indebito arricchimento dell’Ente. Situazione anomala che ha determinato che nessuna ditta partecipasse alla gara pubblica. Buoni propositi, progetti tenuti nascosti nella mente di qualche assessore e che nessuno è in grado di illustrare in consiglio comunale, la tanto decantata partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini che purtroppo sono rimaste enunciazioni di principio e solo nelle buone intenzioni. A circa un anno dall’insediamento questa giunta ha brillato soltanto per proposte fumose che si sono perse nel nulla”.

Massimo Mobili

Massimo Mobili

Torna invece a parlare della fiera l’ex sindaco Massimo Mobili rispondendo alle perplessità dell’assessore Silenzi sulla convenzione firmata con la Civita Park e in particolare sullo stato di consegna del nuovo immobile per le manifestazioni fieristiche. Le obiezioni di Silenzi vertevano sulla poca chiarezza in merito al collaudo dell’edificio. “c’è un progetto esecutivo all’ufficio tecnico – dice Mobili – è tutto scritto lì, il collaudo deve farlo il tecnico del Comune e noi avevamo incaricato anche un responsabile del procedimento. C’è la delibera di giunta del 2010 con la quale approviamo il progetto definitivo, basta politica ora si faccia chiarezza”.


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