La crescia fogliata e la Vernaccia
si fanno apprezzare dal Ministro Catania

Vetrina nazionale per le tipicità maceratesi durante l’incontro della stampa agricola a Roma
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Giampiero Feliciotti (presidente Comunità Monti Azzurri), Sebastiano Grandoni dell'associazione che si occupa della promozione della "Crescia Fogliata" e il Ministro Catania

Giampiero Feliciotti (presidente Comunità Monti Azzurri), Sebastiano Grandoni dell’associazione che si occupa della promozione della “Crescia Fogliata” e il Ministro Catania

di Alessandro Feliziani

Sicuramente non sono molte le tipicità  agroalimentari del nostro Paese che possano vantare di aver avuto una “vetrina”, anche se occasionale, all’interno del Ministero per le politiche agricole a Roma. Alcuni prodotti del maceratese questa possibilità l’hanno avuta e per giunta con la presenza dello stesso ministro Mario Catania. L’occasione è stata la riunione del Consiglio nazionale dell’Unaga, l’Unione nazionale delle associazioni della stampa agricola, che si è svolta nella prestigiosa Sala Cavour, il “parlamentino” del Ministero in via XX Settembre.

Giampiero Feliciotti, il quale come presidente della Comunità montana dei Monti Azzurri e ancora prima come sindaco di Serrapetrona ha ospitato più volte i lavori dell’esecutivo dell’Unaga e dell’associazione marchigiana, non si è lasciato sfuggire l’invito ad assistere ai lavori del Consiglio nazionale a Roma ed ha opportunamente colto l’occasione per promuovere alcune tipicità.

Prendendo la parola per un saluto a none della Comunità Montana dei Monti Azzurri, Feliciotti ha presentato il territorio “ricco e variegato di prodotti e di ambienti che – ha citato – si può riassumere nel Giardino delle Farfalle di Cessapalombo, nel Parco dei Monti Sibillini, dove è ripresa la coltivazione dello zafferano su programma dell’Università di Camerino e dove la Comunità stessa sta coordinano il progetto dell’Ecomuseo improntato con il Gal Piceno e quello maceratese e che vede chiudersi proprio in questi giorni il primo giro di boa con la visita dei patners  Finlandesi”. Quindi Feliciotti ha parlato delle diverse tipicità non limitandosi al territorio dei Monti Azzurri, ma spaziando dalla Val Tenna all’alta Valle del Potenza: la “crescia fogliata” di Fiuminata abbinata alla Vernaccia di Serrapetrona, le confetture di frutta del maceratese Silvano Buccolini, la Sapa di Lanfranco Quacquarini, formaggi e salumi di lavorazione artigianale di Franco Properzi di Colmurano.

Tutti i prodotti, a margine dei lavori, sono stati oggetto di una degustazione per i consiglieri nazionali Unaga e per le delegazioni delle regioni italiane. Le Marche, che fanno parte dell’associazione stampa agroalimentare Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana, ha partecipato ai lavori con una delegazione guidata dalla coordinatrice regionale e vice presidente interregionale Luana Spernanzoni di Macerata.

Ai lavori del Consiglio nazionale hanno preso parte anche il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi ed il neo presidente della stessa Federazione, Giovanni Rossi. L’Unaga, con le sue articolazioni territoriali, infatti, è un gruppo di specializzazione della stampa aderente alla FNSI ed oltre ad riunire giornalisti che si occupano di agricoltura, associa anche giornalisti dei settori alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca, energie.

Il ministro Catania, che Feliciotti ha invitato a visitare le realtà territoriali della Comunità montana dei Monti Azzurri, ha tenuto un seguitissimo intervento. Il titolare del dicastero delle politiche agricole ha illustrato ai giornalisti le principali modifiche in discussione a Bruxelles, sottolineando “il ruolo attivo svolto dall’Italia nella discussione e nella formulazione di proposte finalizzate a rendere più efficaci le linee strategiche che caratterizzeranno l’agricoltura europea (PAC) fino al 2020”. “La politica di aiuti diretti – ha affermato inoltre il Ministro – considerati i costi che essa impone, non reggerà più, e dobbiamo imparare a usare bene la leva dello sviluppo rurale. Stiamo definendo – ha aggiunto – anche altri aspetti importanti della nuova Pac, non ultima la figura dell’agricoltore attivo. Ritengo che possiamo affrontare serenamente la fase di negoziato a Bruxelles, consapevoli che la parte più difficile potrebbe arrivare con l’applicazione della nuova Pac in sede nazionale, quando l’Italia dovrà applicare con il necessario buon senso le misure facoltative contenute nella Politica agricola comunitaria”. Per quanto riguarda i tempi di approvazione della nuova PAC, il ministro Catania ha confermato il probabile slittamento di un anno.



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