Carancini condanna lo sfregio al monumento alla Resistenza
MACERATA - il sindaco condivide la presa di posizione dell'ANPI e del consigliere Ivano Tacconi
“Mi unisco alla ferma condanna dell’ANPI per le scritte naziste che hanno oltraggiato un monumento simbolo della lotta e del sacrificio di tanti uomini e donne per la libertà e la democrazia del nostro paese”.
Con queste parole il sindaco Romano Carancini commenta il grave gesto di ignoti che nei giorni scorsi hanno lasciato scritte inneggianti a “Priebke libero” sul monumento alla Resistenza di via Cioci (leggi l’articolo), condividendo la condanna di molti, tra cui il consigliere Ivano Tacconi che si è espresso nei confronti di colui che ha infangato “un luogo sacro, dedicato a chi gli ha permesso tanta libertà”.
“Fatti di questo genere devono far riflettere – conclude il sindaco – per non abbassare la guardia e contenere – specialmente in questo periodo di profonda crisi e cambiamento – situazioni che mettano in discussione e a rischio la nostra democrazia e la libertà”.

Mi sembra che a Macerata qualcuno ha sfilato e portando slogan in cui si diceva di cacciare gli stranieri e dei volantini che dicevano di cacciare i room o nomadi, mendicanti ecc e che credo che siano un popolo, come gli stranieri, ma la cosa che mi fa rimanere male e ce nessuno si è mosso, Questa è la legge : scrivere sui muri è un REATO. Codice Penale, art. 635, danneggiamento. Poi c’è l’art. 19 di Polizia Urbana (“Tutela di monumenti, edifici e beni pubblici e privati”) quindi uno non si conosce ma uno si .. o speriamo che sul monumento tutti possiamo scrivere o lasciare il pensiero in modo democratico..
E io condanno il Comune che lascia la città al buio…altro che Priebke libero!!..i problemi seri della città no eh??
Sig. Pieroni mi scusi ma non riesco a capire . Sono certo che lei non ha niente a che fare con le motivazioni che hanno portato qualche ignorante della nostra storia a scrivere quella frase, ma perchè ribattere alla doverosa (e minimale) presa di posizione del sindaco sull’argomento ? Non è che scrivere quelle poche righe abbia potuto distrarre Carancini dal seguire i problemi seri della città (ammesso che poi ,come penso lei crede, questo impegno dia i suoi frutti). E’ ovvio che tutti noi possiamo avere il nostro giudizio del lavoro di un sindaco e quindi essere critici anche feroci quando si tratta di valutarlo in generale o caso per caso . Ma un sindaco , anche il più incapace, è anche una figura pubblica che esprime i valori comuni su cui la collettività si riconosce . E questa istituzione , sempre secondo me ,in alcuni casi dovrebbe avere un rispetto trasversale , non relativo appunto alla persona che in quel momento la assume ma ai valori che invece incarna. Non le sembra che in un caso come questo abbia doverosamente parlato l’istituzione e non il sindaco Carancini ?
Quoto Iesari
Penso che imbrattare un momunento sia più grave che avere idee filonaziste.
Secondo me dovrebbe esserci libertà di opinione, ma rovinare un monumento non è tollerabile.
Al giovane nazista consiglio l’utilizzo di un altro modo per esprimere le proprie, legittime, idee.