8 marzo, la Provincia potenzia gli strumenti
contro la violenza sulle donne
La festa è soprattutto occasione di riflessione in tutta Italia ma anche nel Maceratese dove molte sono le iniziative per omaggiare il gentil sesso
di Carmen Russo
Sempre più sentito è il tema sull’importante ruolo che il gentil sesso rappresenta nella famiglia, nel lavoro e nell’economia. L’ormai consueta “festa” dell’8 marzo, è diventata l’emblema dell’espressione dei diritti e dell’indipendenza -in troppe circostanze ancora negati- per i quali moltissime donne hanno lottato e conquistato e ancora lo fanno.
La storia. La credenza comune vuole come causa primaria della celebrazione della giornata internazionale delle donne, la commemorazione dell’ormai famosa tragedia che colpì una fabbrica tessile nel 1908 quando, proprio l’8 marzo, scoppiò un disastroso incendio che uccise 129 operaie americane, impossibilitate a salvarsi in quanto chiuse a chiave nel posto in cui lavoravano. Recenti studi e indagini hanno stabilito che questa storia è un falso storico confondendo l’episodio con un altro disastroso incendio, questa volta attestato, il 25 marzo del 1911, in cui morirono 146 operai, di entrambi i sessi anche se la maggior parte erano, in effetti, donne -alcune giovanissime- chiuse realmente a chiave in una stanza dai proprietari che avevano paura di eventuali furti.
La vera beffa fu che i due proprietari dell’azienda, dopo essere stati processati vennero assolti e l’assicurazione pagò loro 145 dollari per ogni operaia morta, mentre alle famiglie fu erogato un risarcimento di appena 75 dollari.
Ma in realtà la prima e storica celebrazione della prima Giornata Internazionale della Donna fu indetta negli Stati Uniti il 28 febbraio 1909 in occasione dell’organizzazione di una manifestazione in favore del suffragio femminile.
L’Italia e la mimosa. Nel nostro Paese, la giornata in onore della donna, fu indetta nel 1922 dal Partito Comunista Italiano e la sua connotazione fortemente politica fece dimenticare il reale motivo della sua celebrazione. La mimosa, il suo simbolo, tuttavia, fu introdotto l’8 marzo 1946 proprio in Italia.

Contro la violenza sulle donna in Provincia con Paola Mariani, Antonella Ciccarelli, Emanuela Marini e Angela Tartarelli
La Provincia e le donne. Quest’anno la Provincia di Macerata ha voluto dedicare la data alla lotta alla violenza sulle donne, rendendo noto che sono stati potenziati gli strumenti che agiscono in questo senso. A presentare l’apertura a Camerino di un nuovo sportello di ascolto rivolto alle ragazze e signore in difficoltà, vittime di abusi è stata Paola Mariani -assessore alle Pari Opportunità- affiancata da Antonella Ciccarelli -responsabile del Centro Antiviolenza di Macerata- da Emanuela Marini – avvocato per la tutela legale delle donne- e da Angela Tartarelli – dell’associazione Lume di Treia. Un tavolo al femminile per presentare un problema al femminile sempre più diffuso. La violenza psicologica, fisica ed economica è una realtà che colpisce sempre più. Il nuovo sportello camerte va ad incrementare il lavoro che la Provincia sta impiegando per combattere questo fenomeno che vede dati allarmanti: sono 124 le donne che si sono recate nel Cav di Macerata dalla sua apertura, nel 2009, ad oggi e già 11 nei primi mesi del 2013. L’80% di coloro che chiedono aiuto ha subito violenza domestica da parte del compagno o di un parente, il 65% è di nazionalità italiana, il 64% ha un’età compresa tra i 26 e i 45 anni e circa l’80% delle straniere ha meno di 35 anni.
In base a questi dati il Centro Anti-violenza ha delineato i tratti della vittima tipo: è un’adulta, madre di famiglia, con un titolo di studio e un’occupazione stabile. “Proprio la normalità di questo ritratto suscita preoccupazioni, in quanto non è un fenomeno figlio della mancanza d’istruzione o di chiusura mentale. Al contrario, è una realtà che cresce quanto più cresce il valore della donna nella famiglia e nella società.- spiega la dottoressa Antonella Ciccarelli- Il tipo di uomo che commette atti violenti, sente di perdere progressivamente il controllo sulla donna e cerca di riprenderlo in questo modo. La vittima in questione si distacca talmente tanto dall’idea di sé, che perde l’autostima e prova vergogna. Bisogna combattere questa battaglia dall’interno della psicologia femminile, che troppo spesso giustifica o sottovaluta il problema, sacrificandosi perché crede di tenere unita la famiglia in favore dei figli, non capendo che anche loro sono indirettamente vittime”.
Il servizio che offre il Cav è a 360°, dall’ascolto al supporto psicologico e laddove ce ne fosse bisogno anche legale, dal reinserimento nella società alla ricerca di un lavoro.
Parte di questo lavoro è svolto anche dall’associazione Lume di Treia, che offre una casa accoglienza, la riapertura al mondo del lavoro e in caso di necessità anche operazioni di allontanamento fisico della vittima per motivi di sicurezza.
Lo sportello di Camerino è aperto il martedì dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 18:30, quello di Macerata anche il giovedì pomeriggio. Negli orari di chiusura è possibile contattare il numero 07331990133 o scrivere a sosdonna@provincia.mc.it.
Macerata e le donne. Nel capoluogo di provincia il gentil sesso ha un ruolo importante. Secondo l’ultimo censimento, 22.752 residenti a Macerata sono di genere femminile e molto importante è anche la percentuale di presenze rosa nella giunta comunale. Come non evidenziare il Consiglio delle Donne, insediatosi il 12 dicembre 2012. Alessandra Orazi è a capo di questa organizzazione istituita proprio per dare voce alle iniziative al femminile.
In occasione di un’altra giornata commemorativa, quella contro la violenza sulle donne celebrata il 25 novembre, Macerata ha voluto intitolare una strada proprio “Via delle Partigiane” come omaggio al loro valore.
Da un confronto fatto dalla Camera di Commercio di Macerata e il Comitato per l’imprenditoria femminile si evince un dato positivo per quanto riguarda la donna e l’economia locale. Le imprese esistenti a fine 2011 e quelle attive a fine 2012 hanno subito una flessione pari a 0,9%, pur essendo stata un’annata non positiva per l’economia. E’ risultato dunque che le aziende rosa hanno saputo combattere e resistere meglio alla crisi rispetto alle altre, mostrandosi più energiche e dotate di più spirito d’adattamento.
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8 marzo 2013, gli eventi. Non possono certo mancare le iniziative promosse a sfondo rosa per questa data.
A Macerata al Teatro Don Bosco alle ore 10:30, il Liceo Scientifico Galilei ha promosso lo spettacolo “Le Ciliegie sono Mature”, il monologo al femminile scritto ed interpretato da Marta Ricci tratto da il libro “Ai margini della storia percorsi individuali e collettivi delle donne in Provincia di Macerata”.
Proprio il sopracitato Consiglio delle Donne si riunirà alle 12 per presentare il “Programma delle iniziative e la metodologia di lavoro del Consiglio delle donne”.
Mentre nel pomeriggio, all’Hotel Claudiani, alle ore 18 ci sarà una conversazione, sul tema “Un viaggio nell’Amore con gli occhi dell’Arte” con l’ ing. Guido Antolini che si concluderà con un aperitivo buffet.
Nudo di Provincia fa uno “speciale 8 marzo” con Eleonora Mazzoni attrice e scrittrice che alle ore 18:30 si racconterà e indagherà sul rapporto madre-figlia di cui tratta nel suo romanzo: “Le difettose”.
Un’originale iniziativa è stata organizzata dalle mamme del sito www.mammemarchigiane.it e l’Associazione Culturale “Il Glomere” che, proprio venerdì, terranno una speciale serata: “Donne e mamme dalla rete alla realtà”, alle ore 21.00 presso la sede dell’Associazione in Piazza N. Sauro, 12.
A Recanati si inaugurerà, il 7 marzo, la 13esima edizione della mostra dedicata alla creatività femminile che durerà fino al 14. L’esposizione, organizzata dal Moica Marche nell’atrio comunale, ospiterà opere -dall’uncinetto alla maglieria, dalla pittura all’artigianato- di numerose donne, alcune delle quali diventate imprenditrici grazie a questo progetto.
A Civitanova due eventi per celebrare la donna: il 6 marzo si è tenuto il recital “Flor”, musica e poesia con l’attrice Roberta Fonsato, mentre l’11 avrà luogo l’iniziativa pubblica “Un lavoro, quasi…due”, nel quale la dottoressa Claudia Santoni parlerà di lavoro femminile al Teatro Cecchetti.
A Montelupone al Teatro degli Angeli alle ore 18 di venerdì, due giovani scrittrici Migena Proi e Michela Trovarelli terranno il reading “Tra finale e futuro”, dialogando tra loro e confrontandosi con il pubblico.
A Cingoli il 10 marzo si è organizzato un incontro un convegno su “Maria Capici, primo avvocato di Macerata.
A Corridonia il 9 marzo alla Biblioteca Comunale ci sarà un incontro intitolato “Franca Pieroni Bortolotti – storia del movimento femminile in Italia”.
A Tolentino si insedierà, invece, il 7 marzo la nuova Consulta delle Donne, l’organo consultivo e propositivo formato dalle rappresentanti delle associazioni e delle varie realtà sociali e aggregative cittadine. Mentre l’8 si celebra la figura femminile in chiave musicale. Il repertorio dei cantautori italiani con il concerto “Love me tender, let it be” al Teatro Don Bosco. Inoltre, Lucia Tancredi presenta “La vita privata di Giulia Schucth” con intrattenimento musicale a cura di musicisti dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana al Caffè Letterario .
