“Editto di Costantino: Inizio di vera libertà?”

La conferenza di Alfredo Valvo, docente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, giovedì 28 febbraio alle ore 21:15 nella Sala Guizzardi della Camera di commercio di Macerata
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Invito Editto CostantinoL’Associazione Centro Nuova Cultura di Macerata, in collaborazione con il Centro Culturale Lampleto Eustacchi di Fabriano, l’Associazione Marche studenti e lo “Student’s Way” dell’Università di Macerata, propone una conferenza dal titolo “Editto di Costantino: Inizio di vera libertà?”, che sarà tenuta dal Professor Alfredo Valvo, docente di Storia Romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e che avrà luogo giovedì 28 febbraio alle ore 21.15, nella Sala Guizzardi della Camera di Commercio di Macerata.
L’incontro si svolge in occasione del 1700º anniversario dell’Editto di Milano (o anche Editto di Tolleranza), con cui Costantino nel 313 d.C. determinò una svolta radicale. L’Editto delinea uno Stato che si definisce religioso e che ritiene il rapporto con la divinità un fondamentale problema politico, proclamandosi nello stesso tempo aconfessionale, quindi tollerante rispetto alle singole scelte religiose. Tutto questo viene affermato «non in nome di un razionalismo scettico, ma in nome della sua confessata incompetenza a decidere, in quanto Stato, la natura teologica della divinità». Inoltre, sulla base del diritto della divinità di essere adorata come vuole, viene fondata «la libertà di tutti a praticare il proprio culto e la propria fede religiosa secondo coscienza» (Marta Sordi).
L’Editto può quindi essere visto come una prima affermazione della “libertà religiosa” e della “laicità dello Stato”, temi che, come tutti sappiamo, richiedono ancora oggi una più precisa calibrazione tematica e di conseguenza coerenti comportamenti politici. Tuttavia questa iniziativa, oltre alla trattazione di questi temi, intende proporre primariamente un nuovo spunto di riflessione a partire da una domanda ancor più radicale, non tanto perché accomuna il cristiano, il musulmano, l’ebreo e qualsiasi altro portatore di una particolare fede, ma in quanto tocca nel vivo l’uomo come tale: l’Editto di Costantino è l’inizio di una vera libertà?



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