Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Pitecus a San Ginesio

"Per noi lo Sferisterio è ancora proibito". Domenica 17 al teatro Leopardi

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Pitecus

di Gabriele Censi

Pitecus è uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. “Uno spettacolo che non invecchia, alcuni quadri scenici risalgono addirittura a 23 anni fa, perchè non fa leva sulle miserie della vita quotidiana e non si occupa di cervelli minori come quelli dei politici” così Antonio Rezza presenta il suo spettacolo che torna nelle Marche al teatro Leopardi di San Ginesio domenica 17 febbraio alle 18. Lo abbiamo incontrato con Flavia Mastrella che costituisce con lui un’unica “ditta” artistica. Lei costruisce gli spazi e lui si comprime con il suo corpo dentro questi. Proprio nelle Marche con il Teatro Stabile la loro arte dalle gallerie si è adattata per la prima volta agli spazi teatrali, dal 1996 al 2000. “Pitecus è sempre attuale perchè i personaggi – dice Flavia Mastrella – sono universali, raccontano storie che vanno bene per ogni luogo e ogni tempo”.  Vi divertite ancora in questo periodo di decadenza culturale? “Nei nostri spettacoli per fortuna non la vediamo questa decadenza, il pubblico che ci segue apprezza quello che facciamo e comunque in generale il pubblico non è stupido, abbiamo tutti un cervello che va semplicemente stimolato come un muscolo”. Questa è la terra dei teatri  e forse anche più ricettiva che altre, a proposito di spazi state per occupare quello del teatro Leopardi, ma qui vicino c’è n’è uno molto  particolare che potrebbe stimolarvi, lo Sferisterio… “A proposito di cervelli, il problema è chi gestisce con violenza gli spazi, infatti a noi lo Sferisterio ci è ancora negato, forse siamo troppo innovativi…”

rezza mastrella

Antonio Rezza e Flavia Mastrella

Note biografiche:  Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono uniti da un esatto ventennio nella produzione di performance teatrali, film a corto e lungo respiro, trasmissioni televisive, performance e set migratori. Mastrella, fornita di una fantasia plastica, espone negli anni sculture, video-sculture e fotografie in Italia e all’estero. Una sua opera fa parte della collezione permanente della Certosa di San Lorenzo a Padula all’interno della mostra Le opere e i giorni, curata da Achille Bonito Oliva. Il PAN di Napoli ha recentemente ospitato l’installazione Boe alla deriva, mentre nel 2008 si è tenuta a Roma l’esposizione dell’habitat di Autopatia. Rezza, performer con il fiato rotto, muove da un’esperienza linguistica anti narrativa, approdata a quattro libri pubblicati da Bompiani di cui l’ultimo, Credo in un solo oblio, ha vinto il Premio Feronia nel 2008. Insieme hanno partecipato più volte al festival del Cinema di Venezia, hanno vinto il Premio Alinovi per l’arte interdisciplinare nel 2008 e stanno tentando l’espatrio dal 2002. Nel gennaio del 2010 hanno presentato, a Madrid e a Palencia, Pitecus in lingua spagnola. Nel Giugno del 2011 presentano “7-14-21-28” al Théâtre de la Ville di Parigi all’interno del Festival Face à Face.

 Info: www.sanginesio.sinp.net – biglietteria: 333.9106628  facebook:  teatro leopardi san ginesio


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