La Procura blocca la cremazione di Giulia,
la giovane uccisa in Albania
MONTELUPONE - La salma è a disposizione degli investigatori che dovranno decidere se effettuare nuovi esami
E’ stata bloccata la cremazione di Giulia Baldassarri, la giovane monteluponese uccisa a colpi di kalasnikov dal suocero in Albania (leggi l’articolo). Con lei è morto anche il marito, grande amore della sua vita, Sokol Ucaj. I funerali della giovane sono stati celebrati sabato pomeriggio nella Collegiata di Montelupone, poi era prevista la cremazione ma la Procura di Roma ha bloccato la procedura che ha chiesto che il corpo fosse messo a disposizione degli investigatori. Ora il corpo si trova nell’obitorio dell’ospedale di Macerata in attesa di ulteriori disposizioni da parte degli investigatori che potrebbero decidere di effettuare nuovi esami (l’autopsia è già stata effettuata dalle autorità albanesi il giorno successivo all’omicidio).
Giulia aveva sposato Sokol due anni fa, ma si era laureata alla triennale in Scienze della Formazione a Macerata e stava continuando con la Specialistica. Stava preparando la tesi per cui, pur essendosi trasferita in Albania, tornava spesso in Italia e sarebbe dovuta tornare anche qualche giorno dopo l’omicidio. Il suocero Engjell Ucaj però non aveva mai gradito la nuora italiana e, dopo l’ennesimo litigio con il figlio, ha afferrato il kalasnikov e ha ucciso entrambi. Una tragedia che ha scosso la comunità albanese e quella monteluponese, lontane ma unite da un unico e inconsolabile dolore.

