

La folla al momento dell’uscita del feretro
di Filippo Ciccarelli
La sua bara è nella navata centrale, protetta da corone di fiori bianchi e dalle carezze che i suoi amici e parenti le regalano, un ultimo congedo carico di sgomento e dolore per una morte prematura e ancora inspiegabile. La foto di Giulia Baldassarri guarda le centinaia di persone che hanno riempito la chiesa della Collegiata a Montelupone: troppo piccola per ricevere l’abbraccio che la comunità locale rivolge alla famiglia Baldassarri. I genitori di Giulia sono arrivati a Bari dopo la traversata notturna da Durazzo, e quindi a Montelupone dopo aver lasciato il capoluogo pugliese intorno alle 10 di questa mattina. Mamma Mirella e papà Giovanni siedono in prima fila, sgomenti. Vicino a loro gli zii e le zie di Giulia, intorno centinaia di persone che in silenzio ascoltano l’omelia di Monsignor Pietro Spernanzoni, Vicario Generale della Diocesi di Macerata. La folla impegna anche il sagrato e viene aperto pure il portale centrale per consentire a tutti di ascoltare la messa: “Augurare la pace può sembrare fuori luogo, ma è quello di cui abbiamo bisogno – dice Monsignor Spernanzoni – Solo il Signore può dare la pace vera. Siamo tutti presi da questa tragedia,

Una delle zie di Giulia si è sentita poco bene durante la funzione
ma vorrei che tutti quanti noi, soprattutto i genitori, uscissimo da questa chiesa con un po’ più di speranza. Vogliamo crescere nella speranza, perché abbiamo la certezza dell’amore e della misericordia di Dio. Nelle ferite di Cristo c’è conforto e consolazione per le nostre ferita. Per Giulia la vita continua oltre la morte nell’abbraccio misericordioso del Signore”. Durante la celebrazione una delle zie materne, Germana, ha accusato un leggero malore ed è uscita per qualche minuto dalla chiesa, prima di rientrare nonostante il peso insopportabile del dolore per la morte della giovanissima nipote. Una morte avvenuta ad Elbasan per mano del suocero, Engjell Ucaj, che ha finito lei ed il marito Sokol a colpi di kalashnikov, durante l’ennesimo litigio causato dalle tante tensioni accumulate, non ultima la disapprovazione verso quella ragazza che il figlio aveva sposato il 15 ottobre 2010. Giulia sarebbe dovuta tornare oggi per sistemare i dettagli in vista della discussione della sua tesi: era laureanda in Scienze della Formazione all’Università di Macerata, dove aveva già conseguito la laurea triennale. Oltre ai parenti ed ai conoscenti erano presenti al funerale anche il sindaco di Montelupone, Giuseppe Ripani, il vicesindaco Arianna Eusepi, il comandante della locale stazione dei carabinieri, Mario Giannella e molti consiglieri comunali (una delle zie di Giulia, Marina Baldassarri, è stata assessore alle politiche giovanili). Struggente il ricordo che la classe delle scuole medie ha dedicato alla sua ex compagna, scomparsa tragicamente in un altro stato: “Ti attendevamo oggi, nei prossimi giorni avremmo fatto una cena di classe insieme. Negli otto anni trascorsi con noi sui banchi di scuola abbiamo conosciuto la tua tenacia, la tua determinazione, la tua fermezza. Eri una piccola donna, più matura di noi coetanei. Ma eri anche

Il corteo funebre
allegra, piena di vita, sensibile ed altruista: come quella volta in quinta elementare, quando abbiamo avuto una bambina nuova in classe e solo tu ti sei avvicinata a lei, sedendoti nel banco vicino. Ci stringiamo intorno alla tua famiglia, a tua mamma e al tuo papà. Sei stata fedele al tuo amore, che hai seguito fino in Albania; sarai per sempre nei nostri cuori”. Sabato prossimo, alle ore 18, si terrà la messa dell’ottavario in memoria di Giulia.
(Foto Cronache Maceratesi – Vietata la riproduzione)




La folla al momento dell’uscita del feretro
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