Industrie insalubri: dibattito infuocato in Consiglio

MATELICA - Consegnate oltre duemila firme contro gli insediamenti. Respinta la revoca alla variante urbanistica del piano regolatore

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Matelica

di Monia Orazi

Sono state consegnate ieri mattina in comune, le 2097  firme raccolte contro l’insediamento di industrie insalubri ad incidente rilevante, per cui il consiglio comunale di Matelica, aveva approvato una variante urbanistica al piano regolatore generale, in seguito non ritenuta pienamente conforme dalla Provincia. I gruppi consiliari di opposizione hanno allora presentato un ordine del giorno per chiedere la revoca della variante, discusso ieri sera in un affollatissimo consiglio comunale aperto. Alla fine la mozione è stata respinta, con i voti contrari della maggioranza. Numerosi gli interventi dei cittadini, per un dibattito che ha visto anche momenti infuocati, con un cittadino allontanato dai vigili urbani, per qualche rimbrotto verbale di troppo. Dei quattro lotti soggetti alla variante, è stato annunciato che il numero 28 è stato acquistato dalla Mastergroup, un’azienda matelicese non lontano dalla zona dei Cavalieri, il sindaco Paolo Sparvoli ha precisato che ci sono trattative in corso anche per il numero 35. Molto atteso l’intervento del vicesindaco Mauro Canil. “Con la variante non si dà a nessuno il permesso di potersi insediare – ha ribadito Canil – una volta che ci fossero dei progetti, saremo noi a valutarli. Se tutti ragionassero come voi, le cose le andremo a fare sempre a casa dell’altro. Siamo già in clima da campagna elettorale”, ha concluso Canil, lasciando poi il consiglio comunale. Per l’opposizione Fabrizio Massari, ha ricordato la serie di minacce di cui si è parlato sulla stampa a varie persone, perchè “dietro le industrie insalubri si nascondono interessi economici enormi”. Ha preso poi la parola il consigliere Adriano De Leo, il quale ha ribadito che “a Matelica non passano le bugie, le contraddizioni, le speculazioni. Vi siete assunti una grossa responsabilità politica”. Alessandro Belardinelli ha parlato di “un modello di sviluppo distorto e retrogrado, basato sulla speculazione”. Massimo Montesi ha espresso le sue perplessità, ricordando come la Fidea abbia ottenuto il 19 settembre 2012, un finanziamento per il bando di ricerca Eureka, in collaborazione con le università, per il progetto di rigenerazioni di solventi, provenienti da scarti di lavorazione industriale. Ultimo intervento dell’opposizione è stato quello del consigliere Alessandro Casoni, il quale ha stigmatizzato la mancanza di alcuni consiglieri: “Non abbiamo avuto risposte coerenti alle nostre domande, è questa la sala della mediazione colleghi consiglieri”, ha affermato. Ha concluso la lunga serie di interventi il sindaco Paolo Sparvoli. “Ascolto tutti con grande tranquillità, perchè sono consapevole di quello che stiamo facendo. Abbiamo iniziato una variante generale al Prg, per dare maggiori opportunità a Matelica. La situazione non è quella che qualcuno tenta di dipingere. E’ stata fatta della demagogia, ora si inizia a vedere da quale parte sta la verità”.


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