Cgil Marche: “Un anno nero per il lavoro”
38 milioni di ore di cassa integrazione
Nelle Marche, le ore di cassa integrazione richieste nel corso del 2012 ha superato la cifra record di 38 milioni di ore. E’ quanto emerge dagli ultimi dati dell’Inps Marche sul ricorso agli ammortizzatori in deroga, elaborati dall’Ires Cgil Marche. Secondo il sindacato, il monte ore equivale al mancato lavoro di 21 mila persone. All’Inps, dal 1 gennaio al 31 dicembre, sono pervenute quasi 90 mila richieste di indennità di disoccupazione o mobilità, 13.200 in più rispetto al 2011 (+17,3%). L’incremento ha interessato tutte le Marche e, in particolare, le zone di Urbino, Fano, e Fossombrone nel pesarese, Senigallia e Fabriano, Tolentino.
Si tratta di 58.700 domande di indennità di disoccupazione ordinaria, 11.700 in più rispetto all’anno scorso (+24,9%) e 23.300 domande di disoccupazione a requisiti ridotti, 800 in più rispetto allo stesso periodo del 2011 (+3,8%). A questi numeri, la Cgil regionale aggiunge quelli di coloro che sono stati licenziati a seguito di licenziamenti collettivi: hanno richiesto l’indennità di mobilità oltre 7.200 lavoratori e lavoratrici, oltre 600 in più sul 2011 (+9,7%). Secondo la Cgil Marche, “per la regione e per il lavoro, il 2012 si conferma l’anno peggiore dall’inizio della crisi”. “I numeri descrivono un sistema produttivo frantumato dagli effetti della crisi – dichiara Daniela Barbaresi, segretaria regionale Cgil Marche – e parlano della condizione ormai insostenibile per migliaia di lavoratori e lavoratici rese ancora più gravose dalle scelte normative degli ultimi anni”. La sindacalista, inoltre, sottolinea che “dal primo gennaio, ci sono le nuove misure previste dalla legge Fornero: Aspi e MiniAspi”. Secondo la Cgil, infine, penalizzazioni si scontano anche per la contribuzione figurativa, “con l’aggravante – sottolinea Barbaresi – che cio’ accade per i lavoratori precari e con lavori discontinui. Senza contare il problema dei lavoratori licenziati da aziende fino a 15 dipendenti, non essendo stata prorogata nella legge di stabilità”.