“Lo justo no’ ‘nganna mai”, quarto appuntamento al Mugellini

POTENZA PICENA - Sabato 19 gennaio "Le onde del dialetto"

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onde-del-dialetto-4-1-300x202“Lo justo no’ ‘nganna mai
”, presentata dal Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia è il titolo della quarta commedia che sarà in scena
, alle ore 21.30, al teatro Mugellini di Potenza Picena nell’ambito della prima rassegna Le onde del dialetto. Si tratta di una brillantissima riduzione in lingua dialettale, ad opera di Bruno Caldarelli, che è anche il regista, della commedia forse più famosa di Molière, il Tartufo. Un’opera che ha saputo raccogliere, ovunque, plausi unanimi e che offre quegli spunti di sagace satira sociale prendendo in esame un tema che non passerà mai di moda: l’ipocrisia. Sono mirabili le interpretazioni degli attori della compagnia che hanno saputo rendere, con la complicità molto evidente dei costumi dell’epoca, uno spaccato della vita di Versailles insieme a quello dell’esistenza di un ricco borghese.

onde-del-dialetto-4-2-300x199La miscela è esplosiva e, fatalmente, l’epilogo non potrà essere che quello atteso. Ma… ma si tratta della seconda versione del tartufo, quella a lieto fine, per cui… il colpevole otterrà la giusta reprimenda. Si legge nelle note di regia: “Ecco una commedia su cui si è fatto molto rumore – scriveva Molière – poiché le persone che vi si prendono di mira hanno dimostrato di essere, in Francia, più potenti dei medici, dei cornuti, dei marchesi, che invece hanno tollerato paziente-mente che io li rappresentassi: ma gli ipocriti non accettano scherzi. E “Lo justo no’ ‘nganna mai” è appunto aspra satira dell’ipocrisia ammantata di religiosità, destinata, senza dubbio alcuno, a provocare le reazioni del “partito dei devoti”, dei seguaci “dell’affarismo e del carrierismo”, nascosti da un mistico disprezzo dei beni (e della contemplazione), per finire alla sensualità che trama sotto la veste di ascetismo.

onde-del-dialetto-4-3-300x199La storia di Orgone e della sua famiglia, rappresentata in questa commedia dal grande autore francese, fece molto scalpore all’epoca di Re Luigi XIV poiché colpi ferocemente la chiesa che si mosse compatta presso il Re di Francia affinché Molière e la sua opera venissero allontanati da corte ed ogni sua rappresentazione bandita in ogni corte d’oltralpe. Solo dopo che era stato aggiunto un lieto fine, dopo ben 5 anni di purgatorio, questa commedia rivide la luce e poté arrivare fino ai nostri giorni”. Divertimento garantito quindi, per gli amanti del teatro classico ed anche per coloro che il teatro lo amano in genere. Il prossimo appuntamento, sabato 26 gennaio, vedrà in scena il Teatrototò di Pollenza che presenterà Disokkupati di Paolo Carassai, per la regia di Aldo Pisani; un altro bellissimo lavoro che vinse, nel 2010, la prima edizione di Dialettiamoci.

onde-del-dialetto-4-4-267x300 I biglietti, prezzo unico di 7 euro, saranno in vendita al botteghino del teatro ogni sabato sera, a partire dalle ore 20.00 fino all’inizio dello spettacolo. Per info e prenotazione si può telefonare al numero 0733/679260.  Il programma della rassegna dialettale è visibile consultando il sito www.leondedeldialetto.it.

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