Investì Elvira Camilletti
Patteggia sei mesi
Udienza preliminare al tribunale di Macerata. Il giovane investitore al quale è stata sospesa la patente per un anno non viaggiava ad alta velocità, né aveva assunto alcool o altre sostanze
Ancora un giorno di dolore per molti ieri al tribunale di Macerata dove si è svolto il processo per il giovane investitore di Elvira Camilletti, quindicenne di Sambucheto che perse la vita nel terribile incidente avvenuto a Fontenoce di Recanati (leggi l’articolo). L.C., 21enne, maceratese, che non riuscì a far niente per evitare la ragazza. Ieri mattina si è svolta l’udienza preliminare del processo per omicidio colposo e il giovane ha deciso di patteggiare sei mesi di reclusione con la condizionale e la sospensione della patente di guida per un anno. Per lui sono state escluse altre responsabilità, gli accertamenti hanno infatti rilevato che non viaggiava ad alta velocità e non aveva fatto uso di alcool nè di altre sostanze. Fu una tragica fatalità quella che porto alla prematura scomparsa di Elvira: la giovane scese dall’autobus con cui era tornata da scuola e cominciò ad attraversare la strada. Un automobilista si fermo per lasciarla passare così Elvira attraversò la prima parte della carreggiata per poi avviarsi verso la seconda ma l’Alfa 147, condotta da L.C. la travolse. Anche lui rimase sotto choc per diversi giorni e non dimenticherà la tragedia. Al processo si sono costituiti parte civile i genitori e i nonni, sia materni che paterni della piccola Elvira. Un’ intera comunità si strinse in quel terribile 22 maggio intorno ai familiari della studentessa che decisero per la donazione degli organi (leggi l’articolo).
(Redazione Cm)
