Claudio Cicchi non si fida dell’Angolana:
“Non voglio vedere gli errori di Fidene”

SERIE D - Il ds biancorosso, ambito da diverse società, giura amore alla Maceratese: "Sono legatissimo alla città, la società è un modello e non vado da nessuna parte. Melchiorri? Sono certo che resterà con noi. Ai tifosi chiedo di continuare a seguirci come hanno sempre fatto". Il club Tonino Seri organizza un pullman per i tesserati, il match sarà seguito live da CM con collegamento dalle 14.15
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Claudio-Cicchi

Claudio Cicchi, direttore dell’area tecnica della Maceratese

di Filippo Ciccarelli

Si dice che la vittoria abbia molti padri, mentre la sconfitta uno soltanto. Se la Maceratese è tornata ad essere una tra le principali potenze del calcio in provincia, dopo il campionato d’Eccellenza vinto e l’avvio sprint in quello di serie D, i meriti vanno giustamente divisi tra la dirigenza, capace di intervenire in maniera incisiva e decisiva sull’organizzazione della società e della squadra,  ad un allenatore preparato e serio come Guido Di Fabio, ai giocatori che lottano in campo,  ma anche al direttore dell’area tecnica, Claudio Cicchi, a cui è stata affidata la costruzione della squadra nelle ultime due stagioni. Il gioco ed i risultati espressi sul campo dalla Maceratese sono balzati all’occhio di diverse società, e per una volta anche il ds Cicchi – nonostante smentisca categoricamente – è diventato un obiettivo di mercato, proprio come accade di norma ai giocatori che è abituato a trattare da tanto tempo, corteggiato da alcuni club che vorrebbero avvalersi della sua esperienza e capacità.

 

Cicchi-e-Tardella

Claudio Cicchi e Maria Francesca Tardella

Non è che Claudio Cicchi lascerà la Maceratese, cedendo alle lusinghe di qualche altra società, magari a fine stagione?
“No, nella maniera più assoluta! Ho sposato un progetto e intendo portarlo avanti, fino in fondo. Se dovessi accorgermi di non riuscire più a fare bene, o di non avere più la fiducia della presidentessa Tardella sarei il primo ad andarmene, ma a Macerata ho trovato un ambiente ottimo. Non solo sono legatissimo alla città, ma credo che la società sia un modello, non se ne trovano altre così in tutta la serie  D o in Lega Pro. Poi c’è un allenatore come Guido, che è davvero un professionista esemplare, con cui mi confronto quotidianamente insieme alla dirigenza e che non lascia niente al caso”.

Anche Melchiorri finirà la stagione in biancorosso?
“Al 100% dico di sì, lo conosco come un ragazzo serissimo e non lo scopro certo io. E’ felice di stare con noi, ama la sua città, i tifosi: non vedete la gioia quando segna un gol per la Maceratese? Penso che il suo sogno sia di contribuire a portare la squadra a un traguardo che, ovviamente, non dico…”.

 

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Carlo Luisi, uno degli ultimi colpi del mercato biancorosso

Dopo Luisi alla Maceratese è arrivato Segarelli: state costruendo qualcosa di molto importante…
“Segarelli è un corridore, un rubapalloni. Ovviamente deve trovare la condizione atletica, ma sono sicuro che sarà d’aiuto per tutta la squadra. Ricordo che un allenatore come Bisoli ha detto di lui che è quel tipo di giocatore da prendere in ogni caso. Al pari di Luisi, l’abbiamo scelto per risolvere i problemi del centrocampo: anche Carlo, dopo un ottimo inizio, magari risente un pochino del ritardo di condizione, ma sono certo che presto li avremo entrambi al meglio”.

E’ fisiologico aspettarsi che qualcuno lasci la Maceratese, soprattutto vista la concorrenza a centrocampo…
“Purtroppo è così, con l’arrivo di Segarelli e Luisi la rosa va sfoltita e ci lasceranno alcuni giocatori che hanno scritto pagine di storia recente della Maceratese. Penso a Biancucci, a Troli, e probabilmente anche a Marco Bucci. Sono ragazzi ambitissimi dal mercato, che di sicuro non faticheranno a trovare una squadra”.

Ci saranno altri addii?
“Filiaggi è in partenza: è un talento che purtroppo ha avuto poco spazio. Poi ci sono dei giovani che vorremmo mandare in prestito per farli maturare: parlo di ragazzi come Ciucci, che interessa al Montegranaro, e Zé Peres che secondo Di Fabio potrebbe diventare un

Troli-Filiaggi-Russo-e-De-Cesaris

Troli insieme a Filiaggi, Russo e De Cesaris: i primi due sono in partenza dalla Maceratese

giocatore di livello entro un paio d’anni. E’ una politica in cui crediamo, ad esempio Tartabini sta facendo molto bene al Portopotenza, ed anche Traini si fa valere”.

In attacco sono previsti movimenti?
“Negro, Melchiorri e Orta sono i nostri tre attaccanti. In questo momento Melchiorri e Orta sono quelli più in forma, Negro sta cercando ovviamente di riconquistare il posto, si allena duramente e noi vorremmo tenerlo”.

Ci sono voci su due squadre marchigiane, del calibro di Recanatese e Sambenedettese, che le vorrebbero un po’ in difficoltà dal punto di vista societario…
“Non sono a conoscenza di situazioni particolari che, comunque, non mi interessano. La Samb per me è la squadra più attrezzata, anche più del San Cesareo, ed ha un ottimo allenatore. La Recanatese, dopo averla vista quest’estate in Coppa e in amichevole ero convinto che avesse un’ottima difesa e un bel centrocampo: immaginavo che avrebbero potuto soffrire un po’ in attacco, anche se adesso hanno preso Cavaliere. Certo, non credevo che fossero in basso a questo punto del campionato”.

Che partita vi attende contro la Renato Curi Angolana?
“Loro sono una squadra che non dobbiamo assolutamente prendere sottogamba. A Fidene è successo ed abbiamo fatto una figura pessima, è stata la peggior partita della Maceratese e certe cose semplicemente non devono accadere. Gli abruzzesi sono un collettivo piuttosto giovane, con elementi di qualità come  il centrocampista fanese Ferraresi, ex Chievo, l’attaccante D’Ancona, che ha giocato nella Primavera del Bari e l’altra punta Musilli, che proviene dal settore giovanile del Pescara. Voglio fare un appello al pubblico: continuate a sostenerci come avete fatto sempre, perché i ragazzi hanno bisogno della vostra carica”.

Domenica prossima la Maceratese sarà seguita nella trasferta di Città Sant’Angelo (calcio d’inizio alle ore 14.30) anche da CM, con diretta live a partire da circa 15 minuti prima dell’inizio del match per il prepartita.  Il club Tonino Seri organizza un pullman, riservato ai tesserati, per la trasferta in Abruzzo. Il costo del biglietto del pullman, comprensivo del pranzo, è di 15 euro. Ritrovo fissato alle 11 presso “La Porchetteria” di contrada Pieve 17, da cui si partirà entro le ore 11.45, dopo aver pranzato. Per ogni biglietto acquistato sarà devoluta in beneficenza  la somma di 5 euro.



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