Mannaia del Governo sulla Provincia
Tagliati altri 4.3 milioni di euro

MACERATA - Dei 9.4 milioni promessi da Roma ne arriveranno solo 5.1. L'anno prossimo, se la manovra non cambierà, sarà l'Ente - e quindi il contribuente maceratese - a dover finanziare lo stato con 800mila euro
- caricamento letture
IMG_7440w-1024x768

Il presidente Pettinari e l’assessore Palombini

 

di Filippo Ciccarelli

Proprio non c’è pace per le Province italiane, specialmente quelle cancellate dalla cartina secondo il riordino previsto dal Governo, come quella di Macerata. Da Roma però arrivano anche tagli di diverso tipo, difficili da gestire in un momento di crisi perdurante e che minano alle fondamenta la capacità degli Enti di assolvere ai loro compiti. La mannaia si è abbattuta sul fondo di riequilibrio e questo comporta meno trasferimenti dallo stato alle Province. I soldi promessi per quella di Macerata, 9.4 milioni di euro, ad agosto sono stati rivisti al ribasso per un importo del 46%: nelle casse dell’Ente arriveranno poco più di 5 milioni di euro, e l’assestamento di bilancio dovrà quindi prevedere la cancellazione di alcuni capitoli di spesa previsti dalla Provincia stessa.
“I tagli ammontano a 500 milioni, che sono a carico dei Comuni, e 500 milioni a carico delle Province; ma le Province sono 107 e i Comuni più di 8.000. Il consumo intermedio dei Comuni è di 25.8 miliardi di euro, quello delle  Province 3.7 miliardi. Levare 500 milioni a entrambi è un’ingiustizia, perché pesano diversamente sui conti pubblici. Tra l’altro la cosa assurda è che il governo ha calcolato i minori trasferimenti sui consumi intermedi” spiega il presidente Antonio Pettinari.
IMG_7445w-1024x703“Il nostro Ente è sempre stato virtuoso, da decenni, qualunque amministrazione l’abbia governato. Quindi le spese di funzionamento sono più basse: i consumi intermedi per noi sono di circa 37 milioni. Per altre realtà come il Piemonte, nonostante i consumi per il personale e per le spese di gestione siano più alte, le riduzioni sono state – in proporzione – minori: non è possibile che la virtuosità di un Ente sia fonte di penalizzazione. Se quest’anno il taglio di 4.3 milioni,  fosse stato fatto sulla popolazione e non sui consumi intermedi, avremmo avuto minori entrate solo per 2.7 milioni di euro”. Nel 2011 da Roma arrivavano 12.1 milioni nelle casse della Provincia, ridotti ai 5.1 dell’anno in corso; la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nel 2013 quando i tagli dovrebbero essere di 10.2 milioni, a fronte di 9.4 trasferiti dallo stato alla Provincia. Risultato? Macerata dovrebbe finanziare lo stato centrale con 800mila euro, fermo restando i vincoli del patto di stabilità che solo nel nostro territorio bloccano la realizzazione di 36 opere pubbliche già approvate (leggi l’articolo).

Giorgio Palombini, assessore al bilancio, delinea la difficoltà del momento: “Subito dopo l’approvazione del bilancio preventivo, sono partiti vari progetti. Quando è uscito il decreto del taglio, ad agosto, alcune spese erano già state impegnate e liquidate. Secondo lo stato avremmo dovuto tagliare i consumi intermedi, dove sono inseriti fondi per la formazione professionale, che non possiamo cancellare, 15 milioni di euro di contratti per il trasporto pubblico che dobbiamo onorare e non possiamo tagliare”.
Quali sono stati, dunque, i tagli operati dalla Provincia? “Abbiamo dovuto azzerare praticamente tutti i contributi per lo sport, attività produttive, turismo, cultura. Sono stati tagliati anche i fondi del personale e non verrà  sostituito l’ufficio stampa” conclude Palombini.
La Provincia ha però salvato  risorse per il sociale e per alcune eccellenze del territorio: “Abbiamo mantenuto gli impegni per le manifestazioni culturali, perché la maggior parte di questi eventi si sono svolti e sarebbe stato gravissimo, dopo mesi dallo svolgimento, comunicare a Musicultura, Civitanova Danza, Teatro di Urbisaglia ed altri che non avremmo mantenuto la parola. Abbiamo mantenuto anche i soldi stanziati per le famiglie numerose ed indigenti con componenti che hanno perso il lavoro, il fondo per le imprese, e siamo riusciti ad aumentare di 100mila euro i fondi per la manutenzione e il funzionamento delle scuole. Quest’anno” conclude Pettinari “abbiamo mantenuto i patti. Per il prossimo ci sarà un grosso punto interrogativo”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X