Inciampa e precipita in un dirupo
Grave 74enne di Recanati

Fermano Latini è rimasto vittima di una brutta caduta nei pressi della sua abitazione in zona Le Grazie. Si trova ricoverato all'ospedale di Torrette

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ambulanza-118--300x225di Mauro Nardi

Ha messo un piede in fallo, è caduto battendo violentemente la testa ed ora si trova ricoverato all’ospedale regionale di Torrette in coma farmacologico. 
Sono serie le condizioni di Fermano Latini, 74 anni di Recanati che ieri mattina è rimasto vittima di una brutta caduta nei pressi della sua abitazione in zona Le Grazie sul versante della collinetta denominata Monte di Cingolani. L’incidente è avvenuto intorno all’ora di pranzo, quando l’uomo ha raggiunto i nipoti che stavano lavorando per rafforzare il terreno franoso sul quale sorge la casa, dichiarata inagibile dopo l’alluvione dell’anno scorso. A tradirlo un passo falso che gli ha fatto perdere l’equilibrio dal pendio dove era salito. Il 74enne è precipitato a valle battendo violentemente la testa, tanto da perdere immediatamente conoscenza. A soccorrerlo per primi sono stati i suoi parenti che hanno assistito impotenti alla caduta, i quali gli hanno praticato un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Il tutto mentre dall’ospedale Santa Lucia partiva un ambulanza del 118 con medico a bordo che giunto sul posto e constatate le preoccupanti condizioni del ferito, ha allertato l’elisoccorso di Torrette di Ancona. Poco dopo l’eliambulanza è atterrata nel vicino campetto sportivo della Chiesa dei Padri Passionisti del quartiere Le Grazie, trasportando d’urgenza l’anziano al nosocomio regionale dove i medici gli hanno diagnosticato una vasta emorragia celebrale, optando per lo stato di coma indotto dai farmaci. Ora si trova in rianimazione, con l’equipe chirurgica pronta ad intervenire in caso di necessità. Fermano Latini che dopo l’inagibilità della sua casa di campagna ora risiede in via Spazzacamino, è sposato con Maria Assunta Cacciagiù ed ha un figlio adottivo che nell’ottobre di sei anni fa rimase vittima di un tremendo incidente mentre era in sella alla sua Kawasaky. In quello schianto contro un furgoncino avvenuto a due passi da casa, riportò gravi lesioni alla testa nonostante il casco e da quel giorno la sua vita non è stata più la stessa. Una famiglia decisamente sfortunata, costretta un anno e mezzo fa ad abbandonare la casa costruita con i sacrifici di una vita a causa dell’alluvione e del relativo smottamento del terreno che ne ha causato l’inagibilità.


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