Biogas a Potenza Picena
Gino Marabini scrive al sindaco

L'ex preside dell'Itis di Recanati invia una lettera aperta al primo cittadino Sergio Paolucci, chiedendo di sospendere le autorizzazioni per le centrali

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L’area in cui dovrebbe sorgere la centrale a biogas alluvionata nel 2011

L’ex Preside dell’Itis di Recanati, Gino Marabini, ha scritto una lettera aperta – che pubblichiamo di seguito – al sindaco di Potenza Picena, Sergio Paolucci, sul tema delle centrali a biomasse e biogas:

“La Regione Marche ha approvato la legge sulle centrali alimentate da biomasse e biogas :  dovranno essere  individuate entro 40 giorni le aree non idonee all’insediamento di tali impianti. Non è stato approvato tuttavia l’emendamento che prevedeva di assoggettare a valutazione di impatto ambientale anche le centrali già approvate. Le proteste dei cittadini e di alcune amministrazioni comunali non sono state prese in alcuna  considerazione. Il 24 settembre scorso, anche  il Consiglio Comunale di Potenza Picena aveva approvato un documento con il quale si esprimeva un  No alla realizzazione di una centrale a biogas sul suo territorio.
Era stata una iniziativa apprezzabile , che necessitava e necessita  però di comportamenti conseguenti da parte dell’amministrazione comunale ed in particolare dell’assessore all’ambiente e alle attività produttive e del Sindaco. Non è possibile, infatti, limitarsi

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Sergio Paolucci, sindaco di Potenza Picena

all’espressione del No;  occorrono azioni concrete che portino alla conservazione di quelle parti  del nostro territorio, valle dell’Asola e parte destra della Regina verso il mare, da sempre dedicate all’agricoltura, e, recentemente all’agriturismo e ad un turismo sostenibile, (principi affermati in passato nella redazione del piano regolatore del nostro comune). E’ fondamentale  un  intervento forte e deciso nei confronti della Regione Marche affinché, nella individuazione delle zone non idonee, vengano salvaguardate le due valli tra le più belle della provincia di Macerata, dalla collina al mare., magari in collaborazione con i Comuni limitrofi (Recanati, Montelupone, Civitanova Marche). Quel no, naturalmente, deve valere anche per le iniziative locali per evitare la prolificazione delle centrali così come è avvenuto per il fotovoltaivco, con grave danno per la salubrità dei luoghi, l’ambiente ed il paesaggio.
Terrà fede l’Amministrazione comunale a quel No già espresso? Se quel no è stato espresso con convinzione e rappresenta uno slancio ideale e progettuale, allora occorre lottare per quella idea e mantenere fermi i propositi.
Mi pare di ricordare che nel programma elettorale “Potenza Picena e il suo futuro” presentato da questa Amministrazione uno dei punti qualificanti fosse la difesa dell’ambiente e del paesaggio e la promozione della qualità della vita (ne è testimonianza tra l’altro la delega all’ambiente conferita ad un assessore). Se era così   sicuramente  l’amministrazione si sarà dotata   di un  progetto di vita per il nostro territorio, e quindi è logico aspettarsi che solo  all’interno dei principi espressi in quel progetto si debba  promuovere e favorire l’iniziativa economica, escludendo in qualche modo quelle iniziative , seppure legittime,  che non appaiono congrue rispetto alle linee di indirizzo  prefigurate nel programma. E’ vero che nel programma elettorale il sindaco Paolucci aveva posto tra i cinque principali obiettivi strategici al primo posto la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. E’ anche vero che aveva dichiarato la volontà di sostenere le iniziative finalizzate alla produzione di energie rinnovabili. Si tratta ora  però di regolare tali iniziative rispetto all’obiettivo strategico primario che è quello della difesa dell’ambiente  e della  qualità della vita. Non tutte le iniziative rispondono a quel principio. Per il fotovoltaico l’Amministrazione ha deciso quali sono le zone non idonee a tali tipi di insediamento. La stessa cosa dovrebbe fare per le centrali a Biogas.
Chiedo pertanto, come cittadino di questa città, all’Amministrazione Comunale di sospendere con un atto di Giunta o di Consiglio Comunale ogni eventuale autorizzazione o concessione di centrale a biogas, in attesa che vengano definite le aree non idonee a tali tipi di insediamento. Chiedo inoltre, considerata la gravi crisi economica e dei valori che stiamo vivendo, che si attui una politica innovativa ispirata ai principi di una decrescita serena  che sappia considerare i pro e i contro delle iniziative tenendo ben presente il valore primario del benessere della comunità. Il problema è un problema politico e non semplicemente una determina del funzionario addetto al settore. La politica infatti deve saper fare scelte coraggiose e deve saper guardare al futuro, altrimenti si ridurrebbe alla sola amministrazione della quotidianità  Forse nell’economia generale della  città di Potenza Picena e nel suo progetto di vita, sarebbe più opportuno  puntare su un ritorno alla terra, principio che dal punto dal punto di vista ideale significa  recuperare l’umanità dell’uomo ed i valori che ne sono a fondamento e dal punto  di vista pratico immediato vuol dire incoraggiare, e sostenere gli agricoltori ad una produzione “il più possibile locale, stagionale, naturale, tradizionale” (Latouche) una produzione che è per l’uomo  e per la sua alimentazione e non per  il consumismo  Non è un caso,( è notizia di questi giorni) che in Italia l’unica attività economica gestita da giovani che non ha mostrato segni di crisi è proprio quella agricola. Ed è fondamentale puntare sui giovani, dando loro speranze concrete”.


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