Non si ferma all’alt dei carabinieri
e dopo una folle fuga finisce fuori strada
Sequestro dell'auto e ritiro della patente per un 27enne di Civitanova che guidava sotto l'effetto di alcol e droga
Un “alt” dei carabinieri di Civitanova Alta al Pincio di una vettura che giungeva zigzagando dalla provinciale per Montecosaro. Un’auto che, alla vista delle divise rifrangenti della pattuglia, effettua un’improvvisa inversione e si lancia in una folle fuga verso la strada dell’Asola.
I carabinieri che stamane alle 4 stavano controllando il territorio per la prevenzione dei furti, si sono subito lanciati all’inseguimento alla guida della Suburu 4×4. Un inseguimento che si è protratto per strade provinciali e bianche, dietro ad un mezzo che procedeva all’impazzata. Nel frattempo la centrale operativa della Compagnia di Civitanova ha inviato una seconda gazzella, quella del radiomobile, per bloccare le vie di fuga nella zona dell’Orso.
Quel mezzo, alle curve della strada dell’Asola, ha cominciato a guidare in fuoristrada, travolgendo arbusti e siepi, abbattendo anche un segnale stradale di pericolo. Provava a proseguire la marcia ma il veicolo andava in panne. L’uomo, un civitanovese di 27 anni, è stato raggiunto dai militari della stazione di Civitanova Alta e del radiomobile e fatto soccorrere da un’ambulanza. Gli accertamenti hanno fatto emergere che guidava sotto l’influsso di alcool, ben oltre il tasso di 1,5, ma anche di droga. Sequestro del mezzo, dunque, ritiro della patente ma anche deferimento per il danneggiamento della segnaletica oltre alla violazione per non essersi fermato all’alt.
Molti controlli con etilometro sono stati effettuati dai carabinieri della Stazione di Porto Recanati, dove ieri sera ha riaperto una discoteca. Nonostante il forte messaggio di prevenzione, lanciato dagli uomini dell’Arma con la loro presenza per i controlli dentro e fuori i locali, sono state quattro le patenti di guida ritirate: ad un albanese, con patente dello Stato delle aquile, ad un russo con dimora nell’anconetano, ad un treiese e ad un lauretano.
Durante la notte, le 6 pattuglie della compagnia di Civitanova che dal Potenza al Chienti controllavano la rete viaria, hanno identificato 167 persone, fermando 138 veicoli, elevando 18 contravvenzioni al codice della strada, col ritiro di 5 patenti e la denuncia alla magistratura di altrettanti giovani per l’abuso di alcool, sequestrando un veicolo.
G.E.N.I.O
@ redazione: dall’articolo non si capisce bene, ha fatto inversione verso montecosaro e ha imboccato l’incrocio per lo speedway o ha fatto la strada “karonte” da sopra ragioneria?
no perchè l’asola è solo il pezzo sotto, parallelo al fiume…
Mi sono sempre chiesto quale sia il criterio secondo il quale alcuni nomi e cognomi vengono pubblicati, scommettiamo che se si fosse trattato di un maghrebino o di uno slavo il nome sarebbe stato pubblicato per esteso?
@Ispettore callahan, salvo qualche eccezione, non penso sia come dice lei (e concordo nel sapere con che criterio viene scelto di fare nomi o nomi puntati con le iniziali), se legge questo articolo vedrà che i nomi non sono per esteso. https://www.cronachemaceratesi.it/2012/10/22/estorsione-lesioni-e-rapina-in-manette-ad-ancona-tre-tunisini/249923/ E per la cronaca anche poco fa è stata sgominata l’ennesima banda di trafficanti tra Modena Macerata e Ancona. Arrestate 10 persone. ma tutte queste persone arrestate ogni giorno…..dove le mettono se le carceri sono già stra-affollatre??? Anche in riferimento alle frasi finali di questo articolo, se ogni volta che fanno questi controlli vengono denunciate per consumo di sostanze stupefacenti 3-5-7 persone alla volta…questo fa pensare che la fascia di età dei ragazzi che va dai 18 ai 35 anni….sono quasi tutti consumatori di droghe! E comunque Italiani o stranieri che siano la situazione è veramente grave.
Secondo me il problema delle carceri affollate non dovrebbe esistere ,se ti arrestano un motivo cìè ,poi cosa pretendi pure il letto comodo ,la televisione ,magari anche il cuoco ed il cameriere personale?
Carceri affollate o meno in carcere ci devono marcire