Fatte brillare le sei bombe a mano
ritrovate a Recanati
Cessato l'allarme nel centro storico dopo il ritrovamento dgeli ordigni e di circa trecento proiettili risalnti alla seconda guerra mondiale
di Mauro Nardi
E’ cessato l’allarme nel centro storico di Recanati, dopo il rinvenimento di un vero e proprio arsenale di guerra nel sottotetto dell’ex palazzo Jurini in corso Persiani. Questa mattina gli artificieri giunti da Ancona hanno prelevato lo zaino militare risalente alla seconda guerra mondiale al cui interno sono state rinvenute una bomba Oto, cinque bombe Breda e circa trecento proiettili (leggi l’articolo). L’armamentario bellico è risultato in perfetto stato di conservazione e di conseguenza altamente pericoloso, tanto che durante le operazioni di prelievo e trasporto verso la cava di San Biagio è stata sempre presente un’ambulanza con a bordo l’equipaggio del 118. L’intera operazione è durata meno di un’ora e attorno al nobile palazzo che sorge a pochi metri dall’ufficio postale si è raccolto un nutrito gruppo di curiosi per assistere alle operazioni del gruppo specializzato dei Carabinieri. Gli artificieri sono entrati in azione poco dopo le ore 10,00 salendo sino all’ultimo piano dell’immobile dove nella mattinata di ieri gli operai della ditta Cipolletta che erano impegnati in opere di ristrutturazione, hanno trovato l’insolita sorpresa incastonata nel sottotetto. Durante l’operazione è stato interdetto sia il traffico veicolare che pedonale per motivi di sicurezza. Lo zaino con all’interno gli ordigni è stato poi caricato nell’auto degli artificieri che è partita alla volta della cava di San Biagio dove sono state fatte brillare le sei pericolose bombe in dotazione all’allora regio esercito italiano durante il secondo conflitto bellico mondiale. Come fossero finite nel sottotetto del nobile palazzo è un mistero, quanto meno per l’attuale proprietaria Saura Campetella.

