Un milione di euro per salvare la Mediterranea
MATELICA - Incontro in Regione con i rappresentanti sindacali e i rappresentanti dell'azienda
E’ durato oltre tre ore l’incontro di questo pomeriggio in Regione per fare il punto sulla difficile situazione della Mediterranea srl, l’azienda matelicese produttrice di pasta surgelata che pure essendo piena di lavoro, rischia la chiusura con la perdita di 70 posti di lavoro. Attorno al tavolo tecnico richiesto dall’amministrazione comunale di Matelica si sono trovati l’assessore regionale al lavoro Marco Luchetti, il vicepresidente della provincia Paola Mariani e Massimo Baldini, assessore del comune di Matelica, i rappresentanti sindacali di categoria Ivana Properzi (Cgil), Stefano Pepa (Cisl) e Claudio Sbarbati (Uil), rappresentanti della proprietà aziendale. E’ stato reso noto dall’assessore Luchetti la nuova proposta avanzata dal tribunale di Camerino, sulla garanzia finanziaria richiesta da un milione di euro, per concedere il definitivo passaggio di proprietà al gruppo di imprenditori che ha preso in affitto il sito aziendale nel marzo del 2011.
Domani il curatore fallimentare, per conto del tribunale di Camerino, porrà i sigilli allo stabilimento per rientrare in possesso dei beni aziendali, in modo da poter soddisfare i creditori, con circa 40 milioni di euro di passivo “ereditati” dalla precedente gestione aziendale. L’accordo per permettere agli imprenditori di acquisire la proprietà aziendale è già stato definito nelle modalità, per giungere a conclusione manca solo la garanzia finanziaria da un milione di euro, ma la proprietà aziendale ha ribadito di non poter dare ulteriori garanzie finanziarie oltre a quelle già concesse. Da sabato i dipendenti hanno proclamato lo stato di agitazione per il mancato pagamento dello stipendio di luglio e della quattordicesima. Il paradosso della Mediterranea è che l’azienda ha commesse consistenti e sinora si è lavorato a pieno ritmo su tre turni, sabati e domeniche comprese, ma la difficile situazione finanziaria mette fortemente a rischio la prosecuzione dell’attività di impresa. I sindacati renderanno noti i dettagli dell’incontro attraverso comunicazioni successive.
(redazione CM)









