“L’Area srl pagherà gli stipendi,
lo sciopero è un danno irreparabile”

MONTECASSIANO - L'amministratore Gianfranco Copponi precisa la posizione dell'azienda di Sant'Egidio
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Il presidio dei lavoratori di ieri pomeriggio

 

Il ritardo del pagamento dello stipendio del mese di luglio, per il quale i dipendenti della ditta  Area s.r.l. hanno presidiato lo stabilimento di Sant’Egidio di Montecassiano (leggi l’articolo) e poi avviato uno sciopero ad oltranza, sarebbe dovuto solo a motivi burocratici. Lo precisa Gianfranco Copponi, amministratore dell’azienda che opera nel settore calzaturiero: «Solo alcuni dipendenti  – si legge in una nota – debbono ricevere lo stipendio del mese di Luglio (15 gg di ritardo) solitamente pagati entro il 20 del mese successivo (agosto).  La mensilità di agosto sarà pagata come consuetudine entro il mese di settembre e i dipendenti che devono ancora ricevere lo stipendio di luglio lo riceveranno la prossima settimana come in accordo con loro. Ieri, 4 settembre, si è tenuta nell’azienda una riunione collettiva tra il sottoscritto e i dipendenti presenti in quel momento al lavoro. Ho spiegato le motivazioni di questo piccolo ritardo di pagamento dovuto ad un fatto tecnico temporaneo con un istituto bancario peraltro in via di risoluzione. Ho spiegato l’importanza della loro collaborazione a pochi giorni dalla fiera di settore, la riunione si è chiusa senza particolari tensioni tra le parti. Questa mattina nessun dipendente si è presentato al lavoro contribuendo a determinare un irreparabile danno all’azienda. Subito dopo che il sottoscritto ha contattato intorno alle 13 il signor Ballini della associazione sindacale CISL, facendogli presente questo assurdo comportamento delle maestranze e confidandogli la sua intenzione a perseguire i responsabili del danno subito, lo stesso alle ore 14 tentava in extremis di rimediare facendo pervenire all’azienda via fax una semplice comunicazione che preannunciava un sciopero ad oltranza e richiedeva un incontro con l’amministratore nel pomeriggio, incontro che non si è potuto concretizzare perchè l’amministratore era impegnato in altro luogo non risultando l’assemblea regolarmente convocata e in tempo utile. Il sottoscritto, per i fatti esposti, ha già dato mandato al proprio legale per tutelare e salvaguardare il buon nome suo e dell’azienda che rappresenta ritenendo responsabili tutti gli attori di questa vicenda e in primis il signor Ballini responsabile di aver rilasciato dichiarazioni che non rispondono al vero».



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