Il chiosco del Sasso d’Italia è chiuso da anni
“Serve un nuovo gestore”

MACERATA - Associazioni e cittadini chiedono la fruibilità del luogo, molto frequentato nei mesi estivi. Il consigliere Marco Guzzini presenterà un ordine del giorno in consiglio
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Il chiosco “Sasso d’Italia”

sasso-ditalia-3di Alessandra Pierini

E’ stata un’estate torrida e molti maceratesi hanno cercato un po’ di refrigerio al Sasso d’Italia, notando così con sorpresa e rammarico che il chiosco bar, anche quest’anno, è rimasto chiuso. Eppure il parco è molto frequentato, a tutte le ore del giorno, ed è un luogo ideale che non può essere dimenticato. Non più di 15 anni fa, il Sasso d’Italia era diventato luogo di ritrovo, soprattutto notturno. Gli schiamazzi notturni e il continuo andirivieni dei tanti frequentatori, però, non piaceva affatto ai residenti che chiesero provvedimenti. Fu allora installato un semaforo che limitava gli accessi in auto e fu realizzato il parcheggio a valle. Piano piano però il flusso di visitatori andò scemando. Da quel momento il chiosco bar fu riaperto più volte ma non ha mai avuto forte appeal. Come accade spesso però, ci si accorge della funzione e dell’utilità delle cose quando vengono a mancare. Lo stesso accade per il chiosco del “Sasso d’Italia” e molte associazioni e cittadini hanno espresso in diversi modi il desiderio di poter fruire, in quel luogo piacevole, anche del bar.
Il consigliere Marco Guzzini del Pdl ha raccolto le voci di quanti chiedono un provvedimento in questo senso e ha presentato un ordine del giorno che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale.

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La vecchia insegna del chiosco

«Nel 2009 – spiega Guzzini –  l’Amministrazione comunale ha ripristinato la funzionalità minima dell’immobile di proprietà comunale  “chiosco Sasso d’Italia” ai fini della somministrazione di alimenti e bevande. Sono stati effettuati interventi elettrici  per il completamento del quadro ai fini della sicurezza, dell’installazione di nuove prese, interruttori e plafoniere, nonché della sistemazione dell’illuminazione all’esterno, idraulici per la revisione completa delle tubature, il rifissaggio dello sciacquaio principale e della sistemazione di sanitari e rubinetterie nei due bagni. E’ stata poi rifatta una piccola superficie di pavimento dissestata, è stato risanato il piccolo divisorio tra vano principale e magazzino ed è stato completato il rifacimento delle tinteggiature interne, sono state poi risanate la porta principale d’ingresso, gli infissi di finestre e delle porte interne e sostituzione di una serranda e sono state pulite le pareti esterne dalle scritte».
Nel 2009, il bosco urbano Sasso d’Italia è stato affidato alla cooperativa sociale Meridiana tramite una convenzione che comprendeva la manutenzione del bosco urbano, attività di educazione ambientale, animazione, organizzazione di eventi e manifestazioni legate alla promozione dello sviluppo sostenibile e al risparmio energetico e la gestione di un punto di somministrazione alimenti e bevande. Ancora nel 2010, l’amministrazione comunale ha esteso temporalmente il rapporto contrattuale di affidamento a favore della Meridiana a tutto il 2012. La svolta avviene con la nuova amministrazione che nel mese di aprile 2011 modifica la convenzione preesistente escludendo il Sasso d’Italia dai servizi richiesti alla Meridiana. «Il chiosco del Sasso d’Italia – si legge in una relazione illustrativa del responsabile del settore Ambiente, allegata alla convinzione – ha evidenziato delle carenze dimensionali tali da giustificare la inidoneità ad una gestione economicamente compatibile con gli oneri di gestione di tutto il  sito, anche sotto l’aspetto commerciale». Quindi il Sasso d’Italia, al momento, non ha un gestore e resta tristemente chiuso. Il consigliere Guzzini nell’ordine del giorno invita l’amministrazione ad «attivare tutte le procedure necessarie al fine di individuare una nuova gestione del locale e ad effettuare interventi di pulizia della zona».

sasso-ditalia-1Nella delibera del 27 aprile 2011, comunque, l’amministrazione sottolinea anche che il parco del Sasso d’Italia dovrà essere oggetto di apposito programma riorganizzativo che evidentemente non è ancora stato redatto. Ora che l’estate è ormai finita, ci sarà tutto il tempo per prepararlo per il prossimo anno, iniziando a lavorare da subito alla missione di restituire alla cittadinanza un luogo che rappresenta, col suo panorama sui Sibillini,  il punto più godibile della città.



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