La Conferenza dei Sindaci approva il Piano di Area Vasta
SANITA' - Gli amministratori hanno chiesto coinvolgimento e informazioni nelle varie fasi attuative. Il sindaco di Civitanova Corvatta ha sottolineato l'assenza di primari e la carenza di personale nell'ospedale cittadino
di Laura Boccanera
La Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta n.3 si è riunita per parlare del Piano di Area Vasta in materia di sanità. L’assemblea ha eletto all’unanimità, come proprio Presidente, il Sindaco del Comune di Macerata Romano Carancini il quale si è impegnato a seguire la delicatissima questione sanitaria, avendo quale orizzonte esclusivo l’interesse dei cittadini ad una sanità efficiente ed efficace e nel rispetto dell’intero territorio
All’ordine del giorno era previsto il parere sul Piano di Area Vasta, illustrato dal Direttore Enrico Bordoni. Dopo approfondito dibattito, la conferenza ha espresso un parere favorevole condizionato da indirizzi, raccomandazioni e richieste di informazioni. In particolare i Sindaci hanno chiesto di intervenire nel corso delle fasi attuative del piano triennale attraverso una preventiva, costante e puntuale informazione in ogni successivo passaggio di avvio dei programmi operativi, hanno sottolineato l’importanza dell’equità e della redistribuzione in Area Vasta delle risorse a favore dei settori meno favoriti, mantenendo attivi tutti i Presidi sul territorio sia di ricovero per acuti e per cronici, sia le attività territoriali (ambulatoriali, consultoriali, distrettuali e della prevenzione), ponendo in particolare l’attenzione sul mantenimento e potenziamento dei servizi per l’emergenza e hanno chiesto che vi siano investimenti tecnologici per l’implementazione e l’aggiornamento delle attrezzature e che il numero dei posti letto per acuti più cronici non sia inferiore alla percentuale assegnata alle altre Aree Vaste.
Infine i Sindaci hanno chiesto di essere messi a conoscenza di una serie di dati riguardanti il rapporto tra le risorse destinate alla Area Vasta 3 e quelle destinate alle altre Aree e alle aziende dell’intero territorio regionale sia in termini di costi di gestione che per quelle per investimenti.
Per Civitanova era presente il sindaco Tommaso Claudio Corvatta che ha manifestato alcune criticità nel piano così come presentato: “Il piano traccia delle linee generali di intervento sulla Sanità del nostro territorio provinciale lasciando aperti i problemi della sostenibilità dei servizi che, sulla carta, vengono mantenuti nei territori – spiega Corvatta – in particolare, per quel che riguarda l’ospedale di Civitanova l’assenza di alcuni primari e la scarsità del personale (medici, infermieri, oss) sta mettendo a rischio la reale funzionalità dei reparti e dei dipartimenti”. Preoccupazioni sono state espresse dal primo cittadino anche in merito alla sanità privata che sembrerebbe esclusa dalle “razionalizzazioni”. Il direttore Enrico Bordoni ha tenuto a rassicurare la collettività cittadina che è già in atto la procedura per la nomina dei primari del pronto Soccorso di Civitanova e del reparto di Anestesia-rianimazione, ammettendo l’esistenza di possibili disparità di personale nei vari distretti della provincia. Bordoni ha ribadito che l’intenzione è quella di diminuire progressivamente le disparità ravvisate. Corvatta poi passa all’attacco sulle polemiche di questi giorni da parte dell’opposizione in merito ad una mancanza di attenzione nei confronti della sanità: “Faccio presente che i miei predecessori in tanti anni continuativi di amministrazione non hanno fatto nulla per modificare o indirizzare le decisioni che venivano prese nel settore – dice Corvatta – Faccio altresì presente a Mobili che incombendo decisioni importanti sulla Sanità ho convocato i medici tramite sindacati e successivamente una rappresentanza degli altri lavoratori, facendomi poi portavoce delle loro istanze; un modus operandi che non mi risulta sia stato minimamente accennato dal mio predecessore”.
