Estate 2012: stesso mare, nuova spiaggia

PORTO RECANATI - Sempre più vacanzieri preferiscono piantare l'ombrellone nel litorale libero invece di prenotare negli stabilimenti

- caricamento letture
SPIAGGIA-LA-ROTONDA

Lo stabilimento “La Rotonda”

di Stefano Palanca

Stessa spiaggia stesso mare? Non sempre: il mare si, ma la spiaggia… è più “libera”.
Caldo infernale, è proprio il caso di dirlo con Caronte e l’arrivo a momenti di Lucifero, e la spiaggia di Porto Recanati è tutt’altro che un paradiso. Impossibile rimanere in casa e la brezza marina, dove c’è, potrebbe essere l’unica alternativa al sole cocente mentre un tuffo in mare è indubbiamente la vera via d’uscita, ma solo in spiaggia libera. Certo, perché di gente sotto gli ombrelloni e negli stabilimenti non ce n’è poi moltissima come ci si aspettava. Il week end, naturalmente, tutti o quasi se ne vanno al mare. Non tutti, però, hanno riconfermato il tormentone di Vianello dei favolosi anni sessanta che ci portiamo dietro fino ai giorni nostri: “Per quest’anno, non cambiare, stessa spiaggia stesso mare”. La crisi ha infatti creato una reazione a catena che sta colpendo le famiglie, poi gli chalet, i ristoranti e i fornitori. Dalla spiaggia, infatti, poche buone nuove, ma soprattutto i segni del brutto periodo da molti fronti. Nemesia e Mario Giorgetti del balneare Antonio, in pieno lungomare Scarfiotti e nel cuore della città, parlano chiaro: “Qualcuno se n’è andato, è innegabile, e ci ha confidato che ha scelto la spiaggia libera piuttosto che altri concorrenti” spiega la titolare dello chalet “perché il costo è alto. Nonostante i prezzi siano sempre gli stessi da anni, la spesa per le famiglie è diventata insostenibile e il costo della vita molto più caro”. La salvezza di molti, infatti, è condividere in più famiglie l’ombrellone ma a far la differenza lè come sempre la tradizione come aggiunge Mario, bagnino di lungo corso: “Qui il sabato e la domenica si lavora bene, qualcosa anche il venerdì mentre in mezzo ala settimana c’è meno gente. Gli stagionali, infatti, ci sono in spiaggia e la massa arriva il week end un po’ per tutti. La nostra tradizione, di generazione in generazione, ci permette di stare sempre sul campo e non abbassare mail la guardia. I problemi maggiori” sottolinea il proprietario del balneare Antonio, “li ha chi cambia gestione ogni anno e deve rifarsi parte della clientela”.

nemesia-e-mario-giorgetti-1o-300x296

Nemesia e Mario Giorgetti dei bagni Antonio

Il segnale d’allarme, poi, è confermato non solo dai bagnini ma anche dai fornitori, quelli che proprio i titolari degli chalet chiamano curiosamente “Radio gazzosa”. Le voci dei vari distributori, che si confessano spesso proprio coi bagnini, non sono positive. Calo nella vendita, negli ordini e richieste di pagamenti allungate nel tempo, in attesa cioè di incassare. Anche nelle altre “due riviere” portorecanatesi di Santa Maria in Potenza e di Scossicci, le impressioni non sono incoraggianti ma tutti sperano. All’estremo sud oltre la pineta Volpini, i due bagnini Marco Antognini dello chalet Mauro e German Scalmazzi de La Rotonda, fotografano la situazione alla luce di eventi e dati di fatto. “Per ora non c’è molto calo dallo scorso anno, siamo su quei livelli, ma le difficoltà ci sono da anni per la mancanza di spiaggia e di molti turisti che scelgono altre località” spiega Marco che poi prosegue “La chiusura dell’Hotel Regina non ci ha colpito molto perché lavoriamo di più col campeggio, ma le spiagge libere confinanti sempre piene e i frigo portatili dimostrano il cambiamento. Si vive alla giornata e si prende quel che c’è. Speriamo pure che la nuova sabbia rimanga”. In generale meno spese al ristorante, al bar, nella spiaggia gestita e più senso del risparmio. “L’hotel ci ha penalizzato molto perché avevamo molti clienti e una parte di spiaggia vuota. Però il week end” prosegue rincuorato German “lavoriamo benino sia al ristorante che in spiaggia. Vediamo ora se il ripascimento alla spiaggia reggerà”. Dall’altra parte della costa, la riviera nord di Scossicci, a nord di Porto Recanati il movimento c’è ma ancora va a rilento. “Non ricordo mai un mese di luglio da tutto esaurito”

andrea-marcelli-1o-267x300

Andrea Marcelli dello stabilimento Barracuda

commenta Massimo Mancini del Palm Beach nel cuore della litoranea per Numana, le presenze sono sempre le stesse, forse un po’ di ricambio e qualche turista straniero in più, ma è presto per fare un bilancio, Speriamo che continui il bel tempo”. Fiducioso anche Andrea Marcelli del Barracuda sempre di Scossicci che ha il doppio ruolo di bagnino e ristoratore con un lieve miglioramento dalla prima settimana di luglio ma ancora lontano dalle migliori stagioni. “Lo scorso week end, anche se poi il sabato e la domenica si lavora, era molto più fiacca di oggi” confessa guardando avanti Andrea “ma ora va un po’ meglio e qualche nuovo arrivo finalmente c’è”. Anche a nord, però, le spiagge libere sono piuttosto gettonate e tutti faticano ad accaparrarsi clienti.

***

Viaggio tra gli stabilimenti balneari di Civitanova (leggi l’articolo)

 

 

 

 

 

german-scalmazzi

German Scalmazzi

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X