Macerata porta l’Opera in carcere ad Ancona

VERSO LA STAGIONE LIRICA - "A lume di pennello", appuntamento domani a Palazzo Buonaccorsi. Lo Sferisterio su Bell'Italia attraverso la voce di Dante Ferretti

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Francesco Micheli, direttore artistico di Macerata Opera Festival

Il percorso di avvicinamento all’opera del Macerata Opera Festival dedicato anche a chi allo Sferisterio non potrà esserci. Incontra l’opera, dopo aver attraversato la provincia di Macerata, nelle scuole e nelle Università di Camerino e Macerata, domani 6 luglio alle ore 14.30 sarà dedicato ai detenuti del carcere di Barcaglione ad Ancona. L’iniziativa nasce dall’incontro artistico e umano tra il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli e l’associazione maceratese Art’O, attiva nelle produzioni teatrali all’interno degli istituti penitenziari. L’occasione è data dalla rappresentazione di “Alice nel paese delle meraviglie” che l’associazione presieduta da Francesca Marchetti sta allestendo all’interno del carcere anconetano. Una produzione che porta proprio la firma di Francesco Micheli, il quale si è detto entusiasta di portare all’interno di una struttura così particolare la magia dello Sferisterio e le storie delle protagoniste delle opere in cartellone – La Traviata, La Bohème e Carmen. Ancora una volta con gli strumenti, le parole e le suggestioni multimediali che hanno già coinvolto e appassionato migliaia di studenti della provincia di Macerata.
Il percorso dedicato ai detenuti che l’associazione Art’O e l’Associazione Arena Sferisterio mettono in campo attraverso l’opera lirica è molto importante dal punto di vista pedagogico, essendo il teatro uno strumento culturale fondamentale per rafforzare, e in qualche caso ricostruire, il legame con la realtà esterna. Ma il direttore artistico del Macerata Opera Festival con questa iniziativa sarà anche veicolo di un’esigenza molto sentita dall’associazione Art’O, come di altre associazioni attive in un contesto estremo come quello carcerario. L’obiettivo di Incontra l’opera nel carcere è infatti anche quello di veicolare la grande attenzione catalizzata dalla stagione lirica del Macerata Opera Festival sulle molte problematiche vissute in tutti i carceri italiani: sovraffollamento, suicidi in aumento e in molti casi carenza idrica. Problematiche che grazie all’Associazione Arena Sferisterio e al direttore Francesco Micheli possono emergere con più forza per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Intanto è già “sold out” l’anteprima della stagione lirica in programma il 9 luglio a Villa Potenza. Esauriti in solo due giorni i biglietti per la serata al teatro romano Helvia Recina.

 

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(foto di Alfredo Tabocchini)

MACERATA E LO SFERISTERIO SU BELL’ITALIA – Melodramma sotto le stelle. Si intitola così l’ampio servizio che Bell’Italia, uno dei più noti e diffusi mensili di viaggi e turismo, dedica alla nostra città con particolare riferimento all’arena Sferisterio e alla sua stagione lirica dando voce anche al grande scenografo e premio Oscar Dante Ferretti.  Macerata , la “cittadella rosso mattone” come la definisce la giornalista Mariarosa Schiaffino, fa bella mostra di sé nelle sei pagine del giornale, attualmente in edicola, anche attraverso i bellissimi e suggestivi scatti di  Guido Baviera  che ritrae, oltre all’arena, anche alcuni scorci della città come piazza della Libertà e il teatro Lauro  Rossi.

“Ci riempie di orgoglio continuare a ricevere attestati di stima – commenta l’assessore al Turismo, Irene Manzi – per la nostra città. Il nuovo articolo di Bell’Italia rafforza l’immagine di Macerata come città turistica capace di accoglienza e ricca di un’offerta culturale importante”.   L’articolo di Bell’Italia è arricchito dalla rubrica Dove, come, quando che consente di intraprendere un tour della città tra le vie e le piazze che la caratterizzano segnalando alberghi, ristoranti,  originali e tipici esercizi commerciali, così come alcune bancarelle del tradizionale mercato del mercoledì.  L’articolo di Bell’Italia segue l’uscita di tanti altri servizi apparsi sulla stampa nazionale e internazionale – a questo proposito si ricorda il reportage pubblicato da Le Monde – nei quali  Macerata è al centro dell’attenzione per la sua storia, le bellezze architettoniche e paesaggistiche, l’offerta culturale oltre che per il patrimonio imprenditoriale ed enogastronomico

“A LUME DI PENNELLO” A PALAZZO BUONACCORSI – Prosegue la marcia di avvicinamento all’inaugurazione della mostra “Violetta, Carmen, Mimì. Percorsi al femminile dallo Sferisterio ai musei civici di Macerata”. L’allestimento curato da Francesca Coltrinari e ispirato alle tre eroine del Macerata Opera Festival verrà inaugurato sabato 14 luglio alle ore 18. L’evento viene anticipato da alcuni incontri che svelano delle piccole sorprese sull’esposizione. Dopo il convegno tenuto dalla curatrice, e dedicato alle “tagliatrici di teste Beatrice, Giuditta, Artemisia”, domani (venerdì) alle ore 18 a Palazzo Buonaccorsi si svolgerà il secondo appuntamento dal titolo “A lume di pennello. Gualtiero Baynes e la quotidiana rivoluzione del mondo borghese”, con il professor Roberto Cresti dell’Università di Macerata. Ispirato alla figura dalla riscoperta dell’artista Gualtiero Baynes, nato a Macerata e formatosi nella Firenze della seconda metà dell’Ottocento, il professor Cresti ricostruirà il fil rouge che lega le diverse opere del pittore esposte nella mostra, con le tre eroine rappresentate dalle opere che compongono il cartellone del Macerata Opera Festival – La Traviata, La Bohème e Carmen. Baynes, autore di paesaggi e ritratti femminili della borghesia agiata di Firenze è una riscoperta della mostra e con le sue figure femminili farà parte dei 96 fra dipinti, incisioni e testi a stampa provenienti dai Musei civici e dalla Biblioteca “Mozzi Borgetti” di Macerata, organizzati in un percorso tematico che richiama i paradigmi femminili delle opere liriche in cartellone. La mostra si avvale anche di ambientazioni, proiezioni video multimediali, in un allestimento innovativo e di forte comunicatività. Il progetto ha visto la collaborazione inedita e virtuosa fra le forze operanti nel campo della formazione, della ricerca e della cultura della città: l’Università, la Pinacoteca e la biblioteca civica, il Macerata Opera Festival. L’esposizione è promossa e realizzata dal Comune di Macerata – Assessorati alla cultura e alle Pari Opportunità – dall’Associazione Arena Sferisterio e dall’Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei, con il contributo della Regione Marche, della Provincia e della Camera di Commercio di Macerata, e con il patrocinio dell’Università e della Prefettura.


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