Si chiude il bilancio
Iniziano le critiche
PORTO RECANATI - Non piace la scelta degli amministratori di non ridursi i compensi. Nel mirino la svendita della scuola Zanella e la sede della Croce Azzurra
di Stefano Palanca
Critiche dalle opposizioni per il Bilancio 2012 all’amministrazione di centro destra del sindaco Rosalba Ubaldi: nel mirino i compensi, la svendita della scuola Zanella e la sede della Croce Azzurra. Non è piaciuto a nessuno il Bilancio 2012 del comune di Porto Recanati ma il primo cittadino della città sottolinea alcuni aspetti importanti, tra cui le politiche sociali.
Il consigliere Gaetano Agostinacchio di Paese Vero, il più vicino forse all’attuale maggioranza, ha chiesto solo la diminuzione del 25% degli stipendi degli assessori dicendo che “in una eventuale sua prossima candidatura, nella sua lista metterà le cose in chiaro: niente gettoni o stipendi”. L’intento di Agostinacchio era uno: “In questo momento critico, era una sorta di assist e sarebbe stato un gesto simbolico che la maggioranza avrebbe potuto fare anche con un taglio del 5%, per dare un segnale, ma non l’ha fatto”. Il resto, invece, è un turbinio di botta e risposta politico. In realtà l’ex assessore era pronto a votare il bilancio perché, per buona parte, era quello che aveva sottoscritto al momento della candidatura a sostegno della Ubaldi e condiviso.
Il consigliere Alessandro Rovazzani della lista civica Porto Recanati a cuore ha portato invece avanti la linea del suo gruppo. Sottolinea infatti Ighli Sisti, portavoce dei suoi sostenitori: “Non abbiamo votato il bilancio perché siamo d’accordo su alcuni punti mentre altri sono completamente cambiati, tra cui alcuni temi che avevamo portato avanti insieme a Rovazzani. Bene per la Notte rosa visto che l’avevamo sostenuta e alcuni commercianti che la stanno portando avanti sono del nostro gruppo, ma sulla scuola Zanella, il supermercato e la Croce Azzurra proprio non ci siamo. Sull’ex scuola, noi l’avremmo tolta dal bilancio visto che non era più fattibile una vendita ma una ‘svendita’ mentre avremmo proposto la vendita della Diaz sul corso Matteotti, forse più appetibile ai costruttori. Sul market per la grande distribuzione, poi, non siamo mai stati d’accordo e per la nuova sede della Croce Azzurra avevamo in mente 400mila euro invece degli attuali 150mila in programma. Per ultimo, crediamo deficitario il bilancio perché carente di impegno per la cultura e per lo sport”.
Dal centro sinistra Uniti per Porto Recanati (Upp) del Capogruppo di Upp Lorenzo Riccetti il colpo di grazia per una maggioranza non riesce più a governare. “Un bilancio preventivo che é evidentemente frutto di un’esperienza politica ormai al tramonto. Poche idee, nessuna ottica di lungo respiro ed un immobilismo che punta al massimo a conservare la poltrona ed il gettone di presenza. Intanto il paese raggiunge livelli di decoro indicibile, non abbiamo un bagno pubblico dignitoso, i parchi sono sporchi e malcurati, le periferie abbandonate a se stesse. Piani del traffico, difesa della costa, al posto dei “nuovi orizzonti” c’e’ il vuoto assoluto”. Secondo Upp ce n’è per tutti, anche sul tema sicurezza tanto da parlare di “autogol” dell’assessore Sirocchi pronto ad armare i vigili e a chiamare l’esercito. Male anche le opere pubbliche: Lorenzo Riccetti non ha mezzi termini e preferisce “stendere un velo pietoso”, in particolare sulla mancata vendita del comprensorio Zanella. La curiosità, poi, è che sul programma del centro destra ci sono molte proposte che fece Upp lo scorso anno di questo periodo: priorità assoluta all’adeguamento sismico della scuola Rodari, lotta allegazione fiscale, politica energetica con energie rinnovabili, gestione efficiente e remunerativa di fiere e parcheggi. Conclude infatti Riccetti: “Insomma si sono finiti le idee e le uniche iniziative qualificanti sono le proposte fatte dall’opposizione l’anno prima (casa dell’acqua docet), a questo punto ci chiediamo se non sarebbe opportuno che se la finissero di copiare i compiti e lasciassero direttamente governare chi in fatto di idee ed entusiasmo avrebbe molto di più da offrire al paese ed ai suoi cittadini”.



La signora Ubaldi non accetta la riduzione dei costi della politca a PORTO RECANATI , sembra non tenere conto dei suoi cittadini che auspicherebbero una mossa in tal senso, non c’è che dire la signora è una dura che governo senza ciglio battere impone la sua volontà. chapeau una vera LADY DI FERRO, ma c’è un ma come è che al COSMARI la LADY DI FERRO sostiene la non acquisizione della SMEA per via degli alti costi dei manager da acquisire, sostenendo che deve rendere conto ai suoi cittadini dei costi maggiori che comporterebbe per il COMUNE di PORTO RECANATI, la sua intransigenza potrebbe portare a far saltare il progetto COSMARI unico gestore della raccolta dei rifiuti, aprendo al strada a qualche MULTINAZIONALE! Dopo Gas france chi sarà lo sponsor politco della signora Ubaldi?
Senza voler entrare nel merito delle polemiche legate al bilancio portocanatese voglio ribadire la necessita di iniziare e portare dignitosamente a termine la realizzazione di una pista ciclo-perdonabile capace di collegare Portorecanati nord a Scossicci. L ‘ attuale tracciato, senza illuminazione, con motorini che la precorrono impuniti ed auto che sovente non permettono di accedervi – lato Zeus- non e’degno di una localita’ turistica come Porto Recanati. Le autorità competenti dovrebbero evitare di insistere su questa linea che porta a considerare gli abitanti di Scossicci come terzo livello