Un bilancio per restare a galla
Il Pdl: “Sindaco isolato e senza bussola”
Bianchini: “Il Consiglio è una comica”

MACERATA - Le reazioni dopo la quarta seduta fiume in pochi giorni e l'ennesimo scontro tra maggioranza e amministrazione. Carancini ammette: "E' evidente che c'è qualcosa che non va"
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La vignetta di Filippo Davoli

 

di Matteo Zallocco

Anche la quarta seduta consiliare di esame del bilancio 2012 è stata contraddistinta dalla lotta intestina che sta vivendo il centrosinistra da due anni a questa parte, con l’assise che continua ad essere trasformata in un ring per lo scontro aperto tra una parte della maggioranza e l’amministrazione comunale. E dopo la maratona consiliare sembra finire tutto a tarallucci e vino con la conferenza stampa convocata dal Pd poco dopo la mezzanotte e le rassicurazioni di Giovanni Scoccianti, facente funzioni di segretario dopo le dimissioni di Mandrelli. “Sosteniamo ventre a terra gli assessori e il nostro sindaco”, ha detto il Pd a notte fonda (leggi l’articolo).

Da par suo il sindaco Carancini, apparso particolarmente nervoso durante la seduta di ieri, tanto da arrivare a minacciare le dimissioni, commenta con poche parole: “Prendo atto delle dichiarazioni del Pd, anche se è anomalo sentire la necessità di confermare la fiducia convocando una conferenza stampa a mezzanotte. In questo momento sto facendo delle riflessioni personali e preferisco non aggiungere altro”.

Dal Palazzo intanto trapela che si sarebbe finalmente arrivati ad una conclusione per la querelle piscine di Fontescodella con l’Amministrazione comunale che illustrerà la decisione la prossima settimana nel corso di una conferenza stampa. Nelle prossime ore, invece, il sindaco dovrebbe comunicare l’assegnazione delle deleghe a due consiglieri del Pd: quella alla sicurezza a Romeo Renis e quella ai gemellaggi a Ulderico Orazi.

Il capogruppo di Pensare Macerata Massimiliano Sport Bianchini

Massimiliano Sport Bianchini, assessore provinciale e capogruppo di Pensare Macerata

Massimiliano Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata, prova a dare una scossa a questo Consiglio comunale  in cui personalismi e litigi vengono prima dei contenuti e delle problematiche da risolvere per la città:  “Rimango sempre più stupito di questa situazione incredibile e comica – dice – Il consiglio comunale non può essere inteso come lo spazio dello scontro politico, certi confronti ci dovrebbro essere nelle riunioni di maggioranza e nel tavolo politico che noi chiediamo da sempre. Un tavolo allargato alla città per programmare l’attività amministrativa 2012-2015. Il dato di fatto è che a Macerata manca programmazione e la colpa non è solo dell’Amministrazione ma di tutta la coalizione di centrosinistra, si pensa solo a litigare ed è normale che la gente ci guardi con una certa diffidenza. Dall’altre parte abbiamo un’opposizione spaccata in due e non c’è più una classica distinzione maggioranza-opposizione. Entrambe si trovano in una fase molto difficile e lo scontro continua tra amministrazione e maggioranza rischia di tener bloccata la città per altri due anni e mezzo. Io che giro la provincia come assessore dico che Macerata sta rischiando grosso perchè sta perdendo tempo in discussione vecchie: basti pensare che quasi tutti (tranne noi ed Anna Menghi) si sono dichiarati disponibili sul parcheggio di Rampa Zara dopo un semplice schizzo progettuale di un privato, portando avanti solo chiacchiare su un progetto di cui si parla da trent’anni. Sono veramente preoccupato per le sorti di questa città perché c’è chi sta giocando su discussioni che non porteranno niente di nuovo”.

 

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Il sindaco Romano Carancini e il capogruppo del Pdl, Fabio Pistarelli

Dura la presa di posizione del gruppo consiliare del Pdl: “Il sindaco di Macerata  è senza bussola e sta trascinando la città in un vicolo cieco – scrive il capogruppo Fabio Pistarelli in una nota firmata da tutti i consiglieri del suo partito -. La dimostrazione è il bilancio di previsione 2012 che neppure dopo quattro sedute di consiglio è riuscito a far approvare dal consiglio comunale, nel quale è da un pezzo privo della maggioranza dei consiglieri, non più disponibili a seguire una Giunta e un Sindaco autoreferenziali e chiusi al limite della arroganza. L’esempio è il voto sul contenimento dei costi della politica e sulla riduzione dell’IMU. In entrambi i casi il sindaco, al limite dell’insulto personale, si è scagliato contro questi emendamenti e chi li aveva proposti o sostenuti, come parte della maggioranza e l’opposizione,votando scandalosamente contro proposte che prevedevano la riduzione dei costi degli organi istituzionali (- 35.000€)  e la riduzione dell’IMU per le seconde abitazioni concesse in comodato a figli (da 9,6 a 8 x mille), ma è stato sconfessato dal voto dell’aula che, con il supporto decisivo dell’opposizione, ha approvato i due documenti. Le modifiche al bilancio approvate hanno almeno in parte corretto un bilancio di previsione che rimane pessimo: sono state respinte infatti una serie di proposte dell’opposizione che tendevano a maggiori riduzioni della pesantissima e oppressiva imposta comunale sugli immobili IMU, aumentata fino ai massimi dalla Giunta Carancini e rimasta tale, e di altri emendamenti volti al maggiore sostegno delle fragilità sociali (infanzia, anziani e disabili), delle giovani coppie, delle famiglie, e a migliorare i servizi della città (agevolazioni sulle tariffe di sosta a pagamento) oggi forniti in maniera insufficiente. Il bilancio pessimo della Giunta Carancini lo confessa anche il gruppo del PD, che ha dovuto indire una conferenza stampa per annunciare che voterà questo bilancio di previsione 2012, cioè che farà una cosa niente affatto scontata, come dovrebbe essere per una maggioranza. Questo voto non riuscirà però a dare fiato ad un Sindaco ed una Giunta inadatti se non inesistenti, tanto da aver presentato un bilancio che dopo gli emendamenti approvati dal consiglio comunale, compreso il diniego alla vendita dell’Ostello Asilo Ricci (- 2.448.000 € di entrate per il 2013) è tutto da rifare. Il consiglio comunale sul bilancio riprenderà lunedì prossimo (quinta seduta!). L’opposizione continuerà, come ha fatto, a fare dura battaglia. Il Sindaco ha il tempo per fare ciò che la coerenza imporrebbe sin d’ora a chi non ha più la maggioranza: dimettersi”.

Ieri all’esame del consiglio comunale c’erano sedici emendamenti dei trentadue presentati sul documento contabile predisposto dall’Amministrazione comunale. Tre di questi emendamenti sono passati con il voto anche dei consiglieri della maggioranza e riguardano l’Imu, la vendita dell’ostello Asilo Ricci e i costi della politica.

Il primo emendamento – proposto da Carelli (Pd), Garufi (IDV) e Lattanzi (Comunisti Italiani) – prevede la modifica l’aliquota agevolata IMU per l’abitazione concessa ai figli o a genitori che l’amministrazione aveva stabilito al 9.6%, che viene abbassata all’8%, con un minor gettito stimato in 250 mila euro. Lo stesso emendamento prevede l’applicazione do un’aliquota del 10,60% per i possessori di più di due abitazioni, ad eccezione dell’ERAP e delle cooperative edilizie, nonché la costituzione dei un “Fondo anticrisi” di 100 mila euro. L’emendamento è passato con 19 voti favorevoli (Pdl, PD , IDV, Comunisti Italiani e Mari, e 10 contrari, ovvero Udc,  Gruppo Menghi, Lista Ballesi, Lista Conti Macerata Vince, insieme a Verdi, Sinistra per Macerata, Federazione della Sinistra, Macerata è nel cuore e al consigliere Carlini di Pensare Macerata.

No del Consiglio anche all’alienazione dell’ostello Asilo Ricci, per cui erano stati previsti nel bilancio 2013 proventi pari a 2 milioni 448 mila euro da sostituire con la vendita di quote societarie. Astenuti a riguardo il sindaco, i gruppi di minoranza, Borgiani (Federazione della Sinistra) e Gasparrini (Pd). A favore Compagnucci, Staffolani, Carelli, Ricotta, Del Gobbo e Mari (Pd), Comunisti italiani, Pensare Macerata, Verdi, contrari Menchi, Romoli e Renis (Pd). Via libera anche ad un altro emendamento proposto da Carelli e Garufi per un taglio di 35 mila euro ai costi per la politica, destinando pari importo al  “Fondo anticristi”. Diciannove i voti favorevoli, quelli della minoranza cui si sono aggiunti alcuni gruppi di maggioranza quali Macerata è nel cuore, IDV, Comunisti Italiani, e i consiglieri del Pd Compagnucci, Staffolani, Gasparrini, Carelli.

L’esame degli emendamenti e la votazione del bilancio proseguiranno nella sedute convocate per il  2 e 3 luglio.  Altri argomenti iscritti all’ordine del giorno della seduta sono la risposta all’interrogazione presentata dal consigliere Pantana del Pdl in merito alla conferenza stampa di Macerata Opera Festival tenutasi al teatro Valle di Roma e la variante al PRG relativa ad un intervento di edilizia convenzionata in contrada Montalbano ed aree limitrofe.

Seguirà la discussione dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Staffolani del Pd in merito alla possibile chiusura dell’opera salesiana di Macerata (leggi l’articolo)  e alla gestione degli impianti sportivi da parte della P.G.S. Robur, dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri Garufi e Meschini dell’Idv in merito agli  indirizzi al Consiglio di amministrazione APM, dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Garufi dell’Idv ed altri consiglieri in merito all’attivazione presso la Regione della pratica relativa alla sclerosi multipla e quello presentato dal consigliere Ricotta del Pd ed altri consiglieri in merito al nuovo svincolo di San Claudio. Due mozioni riguarderanno invece l’ingresso ai giardini Diaz  (presentata dalla consigliera Pantana del Pdl) e l’aumento della tariffa idrica a seguito della mancata  attuazione del risultato referendario (presentata da Gabriella Ciarlantini dei Verdi per Macerata).

 

 

 



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