Manovre di bilancio, Comuni in difficoltà:
“Lo stato ci chiede di fare da esattori”

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Alcune abitazioni in edilizia popolare sulla collina di Montarice

di Stefano Palanca

Un bilancio di previsione di 19.530.490,11 euro per Porto Recanati: Imu quasi alle stelle sulla seconda casa, si prevedono urbanizzazioni ed entrate coi relativi oneri ma anche recupero di evasione fiscale. Un esercizio finanziario difficile, dovuto soprattutto alla nuove imposte, che ha costretto a un duro lavoro l’amministrazione del sindaco Rosalba Ubaldi e l’assessore al Bilancio e Turismo Elena Leonardi per far quadrare i conti. “Proseguiamo la pianificazione quinquennale, avviata lo scorso anno che approderà entro il 2014 nella realizzazione del programma elettorale, nel pieno rispetto dei vincoli di legge” si legge nella relazione dell’assessore Leonardi “E’ un momento difficile per l’Italia e quindi anche per i comuni, poi anche per le famiglie che vivono l’incertezza del lavoro e l’angoscia di certezze perdute sulle quali molte di loro avevano assunto impegni per mutui e prestiti”.

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Dei 19.530.490,11 euro, 10.880.956,98 euro vengono impegnati nella spesa corrente  ovvero per pagare i dipendenti, l’acqua, la luce, etc. mentre 5.847.078,82 euro in conto capitale, 1.227.854,31 euro per rimborso prestiti e 1.564.6000,00 euro per servizi per conto terzi. “Ai comuni è stato persino chiesto di fare gli esattori dello Stato” dice l’assessore tra i denti. L’Ici, ovvero l’Imu su prima e seconda casa non incideranno sulle famiglie nonostante il Comune avrebbe potuto farlo anche se gli aumenti ci sino. “Non abbiamo alzato al massimo la seconda casa come invece era possibile fare nonostante con lo 0,96 non riuscivamo a chiudere i conti. Abbiamo scelto di operare altri tagli e non giocare al rialzo neppure sulla prima casa, rimasta al 4 per mille” sottolinea la Leonardi. Il capogruppo di Uniti per Porto Recanati Lorenzo Riccetti, però, dopo aver spulciato col suo team di Upp il Bilancio 2012, ha notato tre cose eclatanti: recupero per evasione fiscale Ici per 803.000 su 3 milioni, i soliti oneri di urbanizzazione sovrastimati in un momento invece di crisi e un accorgimento tecnico per “zittire” i Revisori dei conti.

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“Dall’analisi del Comune ci sarebbe 1 evasore su 4 ma penso che questa stima serva per far quadrare i conti. Stessa cosa la previsioni degli oneri di urbanizzazione per concessioni edilizie” prosegue il capogruppo di Upp “in un momento che invece di lottizzazioni difficilmente partiranno. C’è anche uno stratagemma per non prendere censure dai Revisori dei conti: prima il 75% del ricavato dagli oneri coprivano spese correnti (dipendenti, spese luce, gas) e se mancano le entrate salta tutto. Ora, invece, gli oneri coprono solo il 35%. Un bel trucco”. L’assessore al Bilancio Elena Leonardi, però, ribatte su alcuni punti contestati. “L’Ici si riferisce ad accertamenti su terreni prima agricoli e poi, col cambio del Prg, resi edificabili quindi retroattivo dal 2005. Non c’è il mancato controllo degli uffici, tutt’altro. L’Imu, come detto, è quasi rimasta nei limiti”. Capitolo a parte le previsioni di edificazioni e non si può certo approfondire la questione: le aree ci sono e serve solo lo slancio dei privati per ripartire e far girare l’economia. Altro punto, poi, la questione della salvaguardia della spiaggia.

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Ancora una volta la vendita dell’ex Scuola Zanella, attuale sede della Croce Azzurra, servirà per il vero ripascimento, posa della sabbia per ricostruire la linea di costa e per salvare le civili abitazioni. Previsto, infatti, 1 milione di euro mentre coi restanti 900.000 ci si asfalteranno le strade comunali. Della vendita della scuola, però, non se ne parla visto che le aste, quando la stima era di 2.700.000 euro e poi 2.100.000 euro sono andate deserte. Ora, infatti, la valutazione è di 1.900.000 euro. Se vendita sarà, però, per la spiaggia non ci sarà più 1 milione, ma 790.000 euro. Per gli altri 210mila euro ci penseranno gli oneri di urbanizzazione del supermarket per la grande distribuzione in programma a Santa Maria in Potenza e già contestato da tutte le opposizioni: Lega nord, Pd, Upp e liste civiche Porto Recanati a Cuore e Paese vero. “Anche questa volta nel bilancio di previsione c’è la futura vendita che però ci portiamo avanti da anni – sottolinea Riccetti di Upp – ma ora ci pensano altre lottizzazioni a coprire le spese virtuali per la spiaggia”. Sulla Zanella, però, l’assessore al Bilancio Leonardi è chiaro: “La stima non l’abbiamo fatta noi ma gli enti preposti in base a valutazioni di mercato in merito al periodo. Inoltre, per vendere l’edificio dobbiamo lasciarlo nel piano delle alienazioni”.

 

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L’assessore Elena Leonardi


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