“Il Natural Village diventerà culla dell’ospitalità”
PORTO POTENZA - La Wooden, società che gestisce la struttura dal 1 giugno si è fatta carico dei turisti che avevano prenotato la vacanza dal vecchio tour operator
La stagione estiva sta per entrare nel clou ma sono già numerosi i villeggianti arrivati al nuovo Natural Village di Potenza Picena. Molti degli ospiti che avevano prenotato la loro vacanza attraverso il tour operator Mondo Villaggi che si occupava delle prenotazioni per il precedente gestore, la Project Management, sono stati accolti dalla società Wooden Village Srl che ha deciso di offrire a molti la possibilità di godersi il tanto sospirato e meritato riposo, nonostante nelle loro casse, delle prenotazioni fatte non è entrato neanche un euro. In effetti la Wooden Village Srl che si è insediata da meno di un mese nella struttura si è ritrovata con una bella patata bollente visto che i turisti che avevano già pagato il loro soggiorno al tour operator, senza un contratto valido, sono stati informati dell’accaduto solo una volta arrivati alle porte della hall (leggi l’articolo).
La Wooden Village spiega in una nota le sue motivazioni:
«La nostra è una società altoatesina che ha assunto di recente la gestione di questo splendido villaggio tra Porto Potenza Picena e Porto Recanati e intende farne la culla della vera ospitalità. È proprio il caso di dirlo, visto che la Wooden Village, gestore del villaggio Nuovo Natural Village, ospiterà in questa stagione centinaia di ospiti che avevano già prenotato il loro soggiorno estivo con la società che aveva precedentemente il villaggio e che ha dichiarato fallimento. Inspiegabilmente però anche dopo il fallimento l’operatore Mondo Villaggi non ha informato i propri clienti ed ha continuato ad accettare prenotazioni e pagamenti, cosa che sta facendo tuttora.
Centinaia di persone, soprattutto famiglie, si sono presentate puntuali al Nuovo Natural Village per le loro vacanze e hanno reclamato, anche al telefono, il loro diritto. Diritto che purtroppo legalmente non hanno e non avrebbero più. Ma la vera cultura dell’accoglienza e della serietà ha riunito intorno al tavolo i vertici della Wooden Village, facendo prendere una rara decisione a chi si occupa di business in questo settore. I clienti che hanno prenotato prima del 1 giugno 2012 potranno godere comunque della loro vacanza. Questo significa che Wooden Village, spontaneamente, assumerà un debito contratto da un’altra società. Davvero un esempio in un’Italia e in un mondo in cui generalmente gli interessi superano i principi».
Interviene anche Lucia Zanfranceschi, direttore del villaggio: «Molte famiglie hanno risparmiato tutto l’anno per la loro vacanza e per noi, appena rilevato il villaggio, è stato davvero impegnativo ascoltare le difficoltà di alcuni di loro nella perdita di questo beneficio. Non spetterebbe a noi prenderci carico di queste spese, che segnano una perdita di bilancio ad inizio stagione, né spetterebbe a noi trovare una soluzione per i clienti di Mondo Villaggi. Ma veniamo da una tradizione forte e radicata, in cui l’ospite è prima di tutto una “persona”, e uno di noi. Una scelta fortemente etica che funge da esempio a molte realtà e che, comunque, riscalda il cuore di un estate tutta da vivere».
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L’associazione VAMS ha inviato una lettera aperta sul problema delle erosione delle costiere a Potenza Picena. La raccomandata inviata il 21 giugno, é stata indirizzata al Governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca e per conoscenza anche al Sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci, al Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari affinchè, per quanto di loro competenza, intervengano a sostegno della problematica.
“Diversi provvedimenti sono stati chiesti dall’associazione, tramite Tecnici, Assessori, organi di Stampa e Televisione (Rai3 “Buongiorno Mattino”), per sensibilizzare le istituzioni ed i politici di qualsiasi corrente politica ad intervenire – ha ricordato il presidente dell’asociazione Stefano Costantini- ma nessuno ha, fino ad oggi, raccolto i nostri appelli.”
Di seguito il testo della lettera.
“E’ da oltre un anno che l’Associazione Valorizzazione Area Mare Sud ha denunciato la necessità di un intervento immediato, massiccio e definitivo per mettere in sicurezza le coste di Porto Potenza Picena dall’erosione delle mareggiate, in quanto sprovviste di scogliere frangiflutti. Ad oggi nulla si è mosso, anzi, se vogliamo dirla tutta, la situazione è addirittura peggiorata. Nonostante la diffida inviata all’Amministrazione Comunale a valutare meglio il riallineamento delle barriere esistenti, a protezione della zona centrale di Porto Potenza, e la richiesta di accesso agli atti amm.vi del progetto, nessuno ci ha formalmente dato risposta ed il monito lanciato sui nostri presentimenti sembra essersi avverato e la situazione delle coste con i relativi disagi si è aggravato.
Più volte l’Associazione ha richiesto l’intervento delle autorità competenti, contattando il Sindaco Sergio Paolucci e l’assessore all’ambiente Ezio Manzi del comune di Potenza Picena, inviando una lettera, oltre un anno fa (Febbraio 2011), all’Assessore della Regione Marche Sandro Donati, per le deleghe a lui conferite in materia di Difesa del suolo e della costa, Risorse idriche, Beni ambientali, ma tutto è caduto nel dimenticatoio. Nello scorso mese di Ottobre, l’Associazione Area Mare Sud, aveva organizzato addirittura un incontro con dei professori universitari per discutere sulla possibilità di poter accedere ai fondi della Comunità Europea tramite il bando LIFE+, che all’epoca era in scadenza nel mese di Novembre, comunicandolo, nel colloquio con l’Ing. Vincenzo Marzialetti, anche all’Assessore regionale Sara Giannini, per risolvere, oltre all’erosione costiera, anche le problematiche inerenti alle Bio-Diversità marine e la proposta di uno studio in merito al LIFE+ per interventi a vantaggio del ripopolamento delle specie marine a rischio. Anche l’occasione sopra descritta è rimasta nell’ombra ed i cittadini Portopotentini sono sempre più preoccupati per un territorio che sembra essere di serie “B”.
Infatti, in tempi non molto remoti, i comuni limitrofi si sono dotati delle scogliere frangiflutti per proteggere i loro litorali a rischio idrogeologico, sono state create o sono in progettazione nuove infrastrutture frangiflutti, lo stesso comune di Potenza Picena sta provvedendo con un riallineamento delle vecchie scogliere per migliorare la balneabilità delle acque del proprio litorale centrale, mentre, alle estremità del territorio sia a Nord e soprattutto a Sud di Porto Potenza, ancora le coste, i relativi esercizi balneari e le infrastrutture restano a rischio, in particolar modo per il tratto del litorale che parte dalla zona del “BELVEDERE” fino alla Zona della Foce del Torrente Asola. Confidiamo quindi nell’intervento, in prima persona, del Governatore Gian Mario Spacca, affinchè riunisca le forze politiche ed incontri una delegazione dell’Associazione Valorizzazione Area Mare Sud per creare una linea comune e cercare insieme una soluzione immediata a questo enorme problema, prima che, alla prossima mareggiata, i danni siano ancora maggiori, evitando di correre ai ripari quando i buoi sono già scappati. “
Alla lettera aperta al Governatore della Regione Marche Gian Mario SPACCA sta seguendo una raccolta firme tra tutti gli operatori del settore turistico balneare. Tutti insieme concordano che il problema dell’erosione costiera e la cura della balneabilità delle spiagge è un problema comune e che per migliorare l’offerta turistica è necessario intervenire sulle problematiche del litorale. In un epoca storica dove l’industria nazionale è in crisi è necessario investire nella risorsa turistico ricettiva per incentivare l’arrivo di ospiti internazionali ai quali offrire relax, cultura, e location curate e confortevoli. V.A.M.S. fa appello a tutti gli stabilimenti balneari di Porto Recanati e Porto Potenza Picena a sottoscrivere la petizione.