Nuova rotatoria a Villa San Filippo
Il sindaco Lattanzi: “E’ una necessità per quello snodo viario”
Monte San Giusto
Dopo la nota dell’Amministrazione provinciale (leggi l’articolo) anche il sindaco di Monte San Giusto Mario Lattanzi, interviene sulla nuova rotatoria di Villa San Filippo:
«Nel giugno 2009 la necessità di una rotonda all’incrocio tra la provinciale 46 e via bore Chienti, a Villa San Filippo, di cui per altro si parlava da anni, trovava spazio nel programma dell’allora candidato e poi Presidente della Provincia Franco Capponi. Ad elezioni avvenute e subito dopo l’insediamento della nuova amministrazione provinciale, l’allora Assessore Antonio Pettinari, ora Presidente, diede immediatamente corso al progetto del quale si occupò l’ufficio viabilità della Provincia in stretto contatto con l’amministrazione comunale di Monte San Giusto.
Varie vicende si sono susseguite che hanno coinvolto istituzioni e personaggi, ma il progetto è andato avanti e dopo l’appalto e la consegna dei lavori, ora l’inizio. Forse un po’ troppo tempo dirà qualcuno, ma chi conosce il meccanismo dei bilanci sa che il patto di stabilità condiziona non solo i Comuni ma anche le Province. E comunque c’è soddisfazione per un’opera che finalmente prende il via.
Come tutte le opere che sono destinate a modificare radicalmente un sistema viario, la nuova rotatoria raccoglierà critiche e consensi, ma nessuno può mettere in dubbio che quello snodo stradale avesse necessità di una differente organizzazione che garantisse sicurezza e migliore accesso alle varie strade che confluiscono sulla Fermana.
Questa prima fase sarà dedicata, attraverso il posizionamento dei new jersey, alla sperimentazione della viabilità che verrà costantemente monitorata dall’ufficio viabilità della Provincia. Sarà apportata ogni modifica necessaria. Progetto e realizzazione sono frutto della stretta collaborazione tra Amministrazione provinciale ed Amministrazione comunale di Monte San Giusto. L’opera è a carico dell’amministrazione provinciale, sia nella fase progettuale che in quella realizzativa».