E’ resa dei conti nel centrodestra
Troiani chiama a colloquio Ceroni e Ciccioli

CIVITANOVA - Per l'esponente di Vince Civitanova la sconfitta va ricercata sulla candidatura di Massimo Mobili. Intanto nell'area della maggioranza Centioni pensa di querelare i grillini

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Fausto Troiani

di Laura Boccanera

In attesa di conoscere i nomi della giunta, tra indiscrezioni e novità in consiglio comunale (leggi l’articolo) il centrodestra si riunisce per ragionare sul voto. L’invito a ragionare attorno alla sconfitta arriva da Fausto Troiani (Vince Civitanova) che chiede ai coordinatori del Pdl regionale Remigio Ceroni e Carlo Ciccioli di sedersi attorno ad un tavolo civitanovese, allargando dunque il ragionamento non solo agli esponenti locali. “Credo che dopo la sconfitta elettorale del centro destra a Civitanova, a 96 ore dal voto, sia doveroso fare, per noi sconfitti, una seria analisi del recente voto cittadino – dice Troiani – un’analisi che non deve essere lasciata alle solite icone di casa (chiaro il riferimento a Brini e Marinelli ndr) ma voluta e presenziata dal coordinatore regionale Ceroni e dal suo vicario Ciccioli i quali, per le loro attività di deputati, spesso sono distanti dai paesi delle Marche, non solo fisicamente”. E Troiani nelle valutazioni si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa, motivando la sua scelta di allargare il tavolo: “lasciare l’analisi ai locali sarebbe un ulteriore errore di valutazione da parte dei coordinatori – continua – in quanto come al solito chi ha santi in paradiso, o li millanta, si salva sempre, a chi non li ha viene addossata la responsabilità di tutto e, così tra 5 anni saremo ancora perdenti”. Secondo Troiani la sconfitta è da cercare sul nome del candidato sindaco scelto Massimo Mobili:  “Il dato da analizzare è semplice – dichiara Troiani –  l’elettorato di centrodestra non è andato a votare nè al primo, nè al secondo turno,  ha preferito che la città cadesse in mano ai catto-comunisti di 40 anni fa, piuttosto che votare per il sindaco uscente . Basta prendere il numero dei voti del centrosinistra del primo e del secondo turno, solo circa 800 voti in più; in numeri assoluti gli stessi voti di 5 anni fa. Al di la delle varianti “impazzite”, come il trend nazionale della protesta o il fatto locale che FLI, unico forte sostenitore del cavalcavia, si allea in seconda battuta  con chi, invece, il cavalcavia non lo ha mai voluto, evidentemente esistono anche dei fattori negativi interni al centrodestra. Può essere un problema di invecchiamento, più o meno fisiologico, di chi ha governato, di chi ha lavorato tanto per tanti anni, o è vecchio anche il modo di fare politica di taluni personaggi ? Forse il candidato Mobili avrebbe potuto vincere con un colpo d’ali, dichiarando prima del voto i componenti della sua giunta, così come molti cittadini e molte categorie chiedevano ma non lo ha fatto. Ora occorre ripartire da zero cioè considerare anche che la prossima volta se gli elettori chiederanno le primarie, si dovranno fare”.

Intanto nell’area della maggioranza Carlo Centioni, coordinatore della lista Uniti per Cambiare fa sapere di aver dato mandato ad un legale per sapere se ci sono gli estremi di querela per diffamazione in merito alla vicenda del palazzetto dello sport di Civitanova Alta. Fabio Bottiglieri del Movimento 5 stelle nei giorni scorsi aveva richiesto al sindaco Corvatta che tra i nomi della giunta non comparissero politici coinvolti nell’esproprio dei terreni per la costruzione del palazzetto. Centioni risponde: “io non ho firmato quella delibera di giunta, ero assente, l’altra, quella di consiglio invece è stata firmata all’unanimità – dice – ho dato mandato ad un legale per capire se c’è diffamazione”.

E sempre per Uniti per Cambiare interviene Ivo Costamagna che accosta “in negativo” Sarkozy a Mobili: “mi si perdoni il paragone irriverente per Sarkò – commenta Costamagna – ma non può non colpire l’analogia dei risultati e gli opposti atteggiamenti fra i due. Sarkozy perde con il 48% circa e invita i suoi a rispettare il risultato, all’unità nazionale e subito dopo abbandona l’attività politica. Mobili perder con il 48% circa, recrimina sul risultato senza alcun riconoscimento dell’avversario e avalla le campagne di odio personale di alcuni dei suoi, ma pur essendo molto più vecchio di Sarkozy resta in politica. Dobbiamo disintossicare Civitanova da questo clima velenoso non degno di una città che voglia definirsi civile”.


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