Rimane incastrato nel giunto del trattore
Tragica fine per un 72enne
MONTEFANO - Nazzareno Canullo stava lavorando a pochi metri dalla sua abitazione quando il suo grembiule si è agganciato al meccanismo di rotazione
Chissà quante volte nella sua vita Nazareno Canullo aveva riempito la botte del suo trattore. Purtroppo questa mattina, quel gesto familiare si è rivelato fatale e lo ha condannato ad una tragica morte. Intorno alle 10,30 di questa mattina, Canullo, 72 anni, stava lavorando nei campi vicini alla sua abitazione di contrada Petritoli a Montefano e utilizzava un trattore cingolato collegato con carrello botte e pompa da un albero telescopico che tramite un giunto cardanico trasmette il moto rotatorio dalla presa di potenza del trattore agli attrezzi collegati. La botte serviva per la distribuzione di diserbante e Canullo era intento al suo riempimento quando il cardano ha agganciato un lembo del grembiule dell’uomo che non ha avuto via di scampo, non è riuscito a liberarsi ed è stato schiacciato dal meccanismo.
Purtroppo, all’arrivo dei soccorsi, per Nazareno Canullo non c’era più niente da fare. Molto conosciuto a Montefano, Canullo lascia tre figli, tra i quali Gianfranco, ex assessore all’Agricoltura del Comune di Montefano. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata, gli operatori del 118 e i Carabinieri di Montefano.
(redazione CM)

Mi dispiace per il povero Nazareno, ma per tutti coloro che leggeranno questa nota,e lavorano in campagna:fate attenzione e’ l’atrezzo piu’ pericoloso se non curato,mantenete le protezioni,usate la tuta e non un grembiule e fate opera buona con tutti quelli che conoscete soprattutto gli anziani.E’ come la sega per il falegname,l’elettrodo per il saldatore e via per tutti i mestieri.Le ausl dove arrivano sanzionano immediatamente l’utilizzatore o il datore di lavoro.
che uccide non è il giunto o lo snodo, è il tasto di sgancio posto all’estremità.